Continua con particolare impegno l'attività del personale di polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Caltanissetta, finalizzata alla prevenzione dell'ingresso di sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi, nonostante la nota carenza di personale, un assistente capo di polizia penitenziaria S. S. ha condotto un'attenta opera di osservazione nei confronti di un detenuto lavorante rinvenendo nella di lui persona un panetto di sostanza stupefacente, verosimilmente hashish, destinata probabilmente allo spaccio interno. Solo grazie all’intervento e alla professionalità dell’Assistente capo si è riusciti ad impedire che il detenuto, deferito alla locale Procura della Repubblica, portasse a termine l’illecito intento.
Da tempo il Consigliere Nazionale dell’USPP, dott. Alessandro Miraglia, denuncia gravi carenze organiche e strutturali che impediscono al personale operante di garantire l’ordine e la sicurezza dell’istituto. In particolare la dotazione organica del penitenziario appare grandemente inadeguata per lo svolgimento dei compiti istituzionali della Polizia Penitenziaria determinando notevoli difficoltà nel contrasto all’introduzione di sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e altri oggetti non consentiti.
Particolare plauso va al Comandante di reparto Matrascia e alla vice Greco, i quali anche in periodo estivo riescono a coinvolgere tutto il personale in servizio nelle più importanti attività istituzionali, seppur tra enormi sacrifici e in assenza di strumenti e risorse adeguate.






