La Sicilia si trova ad affrontare una nuova emergenza ambientale: il sistema di raccolta differenziata è in crisi. A Caltanissetta il vetro non viene più ritirato. Nelle piattaforme per la plastica, invece, non c’è più spazio. E sullo sfondo, l’allarme lanciato dal sindaco di Misterbianco il quale nei giorni scorsi ha dichiarato che senza una regia locale e regionale, il sistema potrebbe collassare. A Caltanissetta la raccolta porta a porta del vetro è sospesa. Dusty, l’azienda che gestisce la raccolta, ha avvisato gli utenti che il servizio non potrà essere effettuato “a causa del mancato ritiro di questa frazione da parte del Consorzio Recupero Vetro dalle rispettive piattaforme di riferimento”. Ma non è solo il vetro a creare tensioni. La SRR ATO 3 Caltanissetta Provincia Nord ha diramato un proprio comunicato drammatico: la crisi regionale interessa anche la plastica raccolta tramite la differenziata». «Secondo la SRR, diversi impianti hanno chiuso o sospeso i conferimenti. Il motivo? Le aree di stoccaggio sono piene, e il Consorzio COREPLA, che gestisce parte del riciclo degli imballaggi in plastica, ha bloccato i ritiri.» «Il Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione Siciliana ha convocato un incontro tecnico-istituzionale il 19 novembre, al quale parteciperà la SRR ATO 3, per cercare soluzioni condivise e temporanee per gestire questa emergenza.» Nello specifico il presidente della Srr Ato 3 di Caltanissetta, il sindaco di Montedoro Renzo Bufalino ha comunicato che: “l'aggravarsi della crisi regionale riguardante i conferimenti degli imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata. Negli ultimi giorni, diversi gestori impiantistici hanno ufficialmente annunciato l’impossibilità di ricevere ulteriori quantitativi di plastica a causa della saturazione delle aree di stoccaggio e del blocco dei ritiri da parte del Consorzio COREPLA. Alcuni centri comprensoriali che servono i Comuni delle province di Enna, Catania e Caltanissetta hanno comunicato la sospensione dei conferimenti a partire da ieri, evidenziando la presenza di ingenti quantità di materiale plastico già lavorato ed in attesa di essere ritirato dai CSS. Una situazione determinata dal rallentamento dei flussi a valle della filiera e da una crisi nazionale del mercato del riciclo, aggravata dalla concorrenza dei polimeri a basso costo provenienti da Paesi extra-UE. Parallelamente, altri impianti regionali hanno segnalato analoghe difficoltà operative, che impediscono la ricezione di nuovi materiali, con inevitabili ripercussioni sulla continuità dei servizi di raccolta nei Comuni. Per affrontare l’emergenza, il Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione Siciliana ha convocato per il 19 novembre un incontro tecnico-istituzionale, al quale parteciperà anche la SRR Caltanissetta Provincia Nord, finalizzato a definire misure temporanee e soluzioni condivise per garantire la gestione dei flussi ed evitare interruzioni del servizio. Questa situazione determina un rischio concreto di interruzioni nei servizi comunali di raccolta differenziata. La SRR si sta già attivando per affrontare e mitigare il problema, facendo il possibile per evitare qualsiasi interruzione del servizio e mantenendo un contatto costante con il Consorzio COREPLA e con tutti i soggetti coinvolti. Le comunicazioni degli impianti confermano un quadro di grave criticità per l'intero sistema regionale della raccolta differenziata. Con tonnellate di plastica ferme negli impianti e la sospensione dei conferimenti – dichiara il Presidente della SRR Caltanissetta Provincia Nord, Renzo Bufalino – è urgente un intervento coordinato. Attendiamo dal tavolo del 19 novembre risposte concrete per garantire la continuità del servizio e tutelare i Comuni e i cittadini. A lanciare l’allarme con tono ancora più grave è il sindaco di Misterbianco, Marco Corsaro, che definisce il sistema plastica regionale “al collasso”. Corsaro chiede alla Regione Siciliana di attivare una cabina di regia operativa, anche nel weekend se necessario, per evitare il precipitare della situazione. «Il mancato ritiro di plastica … da parte del centro di selezione e stoccaggio Ecorek di Termini Imerese sta mettendo in forte difficoltà le piattaforme locali. Alcuni impianti hanno già chiuso, come Domus Recycle a Catania- ha detto il sindaco di Misterbianco – mentre altri sono prossimi alla saturazione. Senza interventi immediati, entro pochi giorni rischiamo di ritrovarci la plastica per strada e di assistere al collasso del sistema a livello regionale. Chiediamo … un incontro urgente … così da mettere tutti gli attori attorno allo stesso tavolo e individuare soluzioni immediate e coordinate. È indispensabile attivare subito una cabina di regia operativa … Non possiamo permetterci tempi lunghi né rimpalli di responsabilità. I sindaci e i cittadini hanno bisogno di risposte concrete, adesso”.








ora vengo e mi spiego, se una cosa del genere succede con l’umido c’è lo dovessimo tenere a casa fino a cessata emergenza! ma perche nn mettete i cassonetti cm nelle città in italia cm civili cassonetti di umido, plastica, cartone ecc cn il codice a barre apri il cassonetto tu cn il t u o codice ed e più igienico e tutto