A seguito della denuncia pubblica del deputato regionale Ismaele La Vardera, relativa alle spese sostenute dalla Presidenza della Regione Siciliana per addobbi e iniziative natalizie di carattere istituzionale, il Codacons ha depositato oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo e alla Corte dei Conti, con la finalità di sottoporre la vicenda all'attenzione delle autorità competenti per le valutazioni di competenza.
L'iniziativa dell'associazione nasce dall'esigenza di dare seguito, in modo formale e istituzionale, alle questioni sollevate dal parlamentare regionale, nella convinzione che l'utilizzo di risorse pubbliche debba essere sempre ispirato ai principi di trasparenza e corretto impiego. In tale contesto, il Codacons ha proceduto all'analisi dei provvedimenti di spesa adottati dalla Presidenza della Regione Siciliana, per il tramite del Dipartimento Cerimoniale e Siti Presidenziali, tutti risalenti al 23 dicembre 2025 e riferiti ad attività connesse alle festività natalizie.
Dall'esame della documentazione disponibile emerge, spiega il Codacons, che nella medesima giornata sono stati adottati più decreti di spesa relativi ad allestimenti floreali, piante ornamentali, servizi di ristorazione per eventi istituzionali e interventi di illuminazione delle facciate. Si tratta di spese distinte sotto il profilo amministrativo, ma riconducibili a un medesimo contesto temporale e funzionale e afferenti alla Presidenza della Regione Siciliana.
L'ammontare complessivo delle risorse impegnate risulta pari a 68.930 euro, dato che ha indotto l'associazione a ritenere opportuno sottoporre l'intera vicenda a un vaglio istituzionale, senza formulare valutazioni di merito o attribuzioni di responsabilità, ma esclusivamente al fine di consentire le verifiche ritenute necessarie da parte degli organi competenti.
Per la predisposizione e il deposito dell'esposto, il Codacons ha conferito incarico all'avv. Marcello Drago, dirigente dell'Ufficio Legale Regionale dell'associazione. L'atto depositato oggi non contiene accuse né affermazioni di illegittimità, ma si limita a rappresentare i fatti emersi dall'analisi documentale, rimettendo ogni valutazione alle autorità preposte.
Con questa iniziativa, il Codacons ribadisce il proprio ruolo di tutela dell'interesse pubblico e dei cittadini, chiedendo alla Procura della Repubblica di Palermo e alla Corte dei Conti di esaminare quanto segnalato al solo fine di garantire la massima chiarezza e trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche.






