È in taxi che andava a rifornirsi di cocaina a Catania. Nel tentativo, andato a vuoto, di passare inosservato. Sì, perché lo stratagemma non ha funzionato. E alla fine i carabinieri lo hanno arrestato. In cella è finito un ventiduenne di Riesi, A.M. (assistito dagli avvocati Giovanni Maggio e Armanda Bonsignore) per l'ipotesi di detenzione e spaccio di stupefacenti. Era partito da Riesi in taxi con destinazione il capoluogo etneo per rifornirsi di cocaina. Ma è nel momento in cui è rientrato in paese, con il suo carico di «neve», che i carabinieri lo hanno intercettato. E non per caso. Nella perquisizione che ne è seguita sono saltati fuori tre involucri di cellophane sottovuoto con dentro, ciascuno, una cinquantina di grammi di cocaina. Per un totale di poco meno di un etto e mezzo. Poi i controlli si sono spostati in casa sua e lì, i militari, hanno trovato un panetto di hashish da un etto, quattro bilancini elettronici di precisione, di cui tre senza batterie. Droga e attrezzatura, compreso un costoso telefono cellulare sono stati sequestrati. L'arresto, come chiesto dal pm Elenia Manno, è stato convalidato dal gip David Salvucci che ha disposto per il giovane i domiciliari. Il giovane in passato ha già avuto problemi per droga e, da minorenne, è stato pure arrestato per una rapina a un distributore di benzina. Poi ha regolato il suo conto con la giustizia chiedendo la messa alla prova.







