Una nuova opportunità per le imprese e un cambio di prospettiva sull’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. È questo il senso delle recenti novità introdotte dal Decreto Salute e Sicurezza sul Lavoro, convertito in legge nel 2025, che rafforza e amplia gli strumenti previsti dalla Legge 68 del 1999. La riforma consente ai datori di lavoro privati obbligati, in particolare alle aziende con un numero elevato di dipendenti, di coprire fino al 60 per cento della quota di riserva attraverso convenzioni con soggetti del Terzo settore, mediante l’affidamento di commesse di lavoro e progetti di inserimento mirato. Un passaggio che rende il sistema più flessibile, più aderente alle esigenze organizzative delle imprese e, allo stesso tempo, più efficace sul piano dell’inclusione. Tra le novità più rilevanti, anche la disciplina esplicita del distacco dei lavoratori per l’esecuzione delle commesse, uno strumento che permette di svolgere le attività direttamente presso le sedi aziendali, con maggiore chiarezza normativa e maggiore tutela per tutti i soggetti coinvolti. In questo scenario si inserisce la cooperativa sociale ETNOS di Caltanissetta, che accoglie con favore la riforma e ne riconosce il valore strategico. Da anni impegnata nell’inclusione e nell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, ETNOS vede in questa normativa la possibilità di rafforzare un modello già sperimentato sul campo, basato sulla valorizzazione delle competenze e delle professionalità, non su una logica meramente assistenziale. «Questa riforma offre alle aziende strumenti concreti per trasformare un obbligo in un’opportunità», sottolinea la cooperativa, «soprattutto per quelle realtà chiamate a gestire quote di riserva numericamente importanti. La collaborazione con il Terzo settore consente di costruire percorsi di lavoro reali, sostenibili e di qualità». ETNOS opera in diversi settori, tra cui la ristorazione inclusiva, e ha già avviato collaborazioni con imprese del territorio per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, dimostrando come l’incontro tra impresa e cooperazione sociale possa generare valore sociale ed economico. Alla luce delle nuove disposizioni, la cooperativa manifesta la propria disponibilità ad affiancare le aziende siciliane interessate ad attivare convenzioni, commesse di lavoro e servizi di supporto, nel rispetto della normativa vigente. La riforma segna un passaggio culturale importante: la disabilità non viene negata nelle sue difficoltà, ma letta anche come spazio di abilità, competenze e possibilità. Una visione che ETNOS intende promuovere insieme alle imprese che scelgono di investire in un modello di inclusione moderno e responsabile.





