L’inchiesta della Procura di Caltanissetta sui fondi pubblici destinati a eventi e spettacoli si fonda anche su intercettazioni e attività di pedinamento, elementi investigativi che rafforzano il quadro accusatorio delineato dai magistrati nisseni. È questo uno degli aspetti centrali dell’indagine che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati, tra gli altri, del deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso, per il quale la Procura ha chiesto la misura degli arresti domiciliari. Secondo l’ipotesi accusatoria, Mancuso avrebbe ricevuto 12mila euro, consegnati dal commercialista Lorenzo Tricoli e versati in tre diverse occasioni, per favorire l’associazione Genteemergente nell’assegnazione di 98 mila euro di finanziamenti pubblici, destinati all’organizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta. Insieme al deputato sono indagati il commercialista Lorenzo Tricoli e i rappresentanti dell’associazione Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizioli, accusati di corruzione in qualità di presunti corruttori. Agli stessi indagati, insieme a Eugenio Bonaffini, viene contestata anche una truffa aggravata ai danni della Regione Siciliana. Gli investigatori della Polizia di Stato ritengono che siano state presentate fatture per costi ritenuti fittizi per circa 49 mila euro. Per questo motivo è stato disposto un sequestro preventivo di quasi 70 mila euro, somme che secondo l’accusa sarebbero state indebitamente percepite. Nel corso delle perquisizioni effettuate ieri dalla Squadra Mobile di Caltanissetta, contestualmente alla notifica degli avvisi di interrogatorio, sarebbero stati eseguiti anche nuovi sequestri. Un ulteriore elemento riguarda i legami familiari tra alcuni degli indagati: Lorenzo Tricoli è infatti zio di Ernesto e Manuela Trapanese e quindi anche di Carlo Rizioli, marito di quest'ultima. Ernesto Trapanese è un nome noto nel settore dell’organizzazione e conduzione di spettacoli in Sicilia, mentre Rizioli, suo cognato, è il frontman di una band tributo a Vasco Rossi. Proprio alcuni di questi spettacoli musicali sarebbero quelli per i quali sono stati richiesti e ottenuti i finanziamenti pubblici finiti al centro dell’indagine. Gli indagati compariranno giovedì 22 gennaio davanti al giudice per le indagini preliminari Santi Bologna per l’interrogatorio di garanzia. Le perquisizioni hanno riguardato anche l’ufficio del deputato Mancuso, mentre sono state escluse le sedi del partito di Forza Italia cui l'indagato appartiene. La Procura ha inoltre precisato che l’inchiesta non coinvolge altri deputati dell’Assemblea regionale siciliana. Sul piano politico, il “terremoto giudiziario” ha già prodotto le prime reazioni. Il deputato regionale Ismaele La Vardera ha chiesto le dimissioni del sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro. Secondo La Vardera, durante tutta la campagna elettorale e anche successivamente – fino a due giorni fa – Tesauro sarebbe stato costantemente affiancato da Michele Mancuso e Lorenzo Tricoli, definiti dallo stesso parlamentare regionale i veri “padrini” del sindaco nisseno. “Il deputato Mancuso – scrive La Vardera insieme all'onorevole Carmelo Miceli – in tutte le sedi istituzionali e mediatiche, ha sempre vantato un legame politico e personale con Tesauro. Chiediamo le immediate dimissioni del sindaco Walter Tesauro e ci aspettiamo che Forza Italia facciano lo stesso. Nelle prossime ore verremo a Caltanissetta per una conferenza stampa che aprirà ulteriori scenari su alcune vicende sollevate dalla consigliera Annalisa Petitto”. Gli avvocati degli indagati sono Alberto Fiore, Michele Ambra, Giovanni Di Giovanni, Teresa Cocca, Salvatore Falzone, Antonino Falzone e Mario Lupica. Ieri in sede di perquisizione era presente Walter Tesauro in qualità di avvocato dell'onorevole Mancuso ma poi il mandato è passato ad Alberto Fiore.







