(Adnkronos) –
"E' evidente che è un punto dove probabilmente vengono fatte flebo". Il professor Matteo Bassetti si esprime così sul nuovo enorme livido comparso sulla mano sinistra di Donald Trump. Le condizioni di salute del presidente degli Stati Uniti da mesi sono al centro di ipotesi e discussioni. Trump deve convivere con un'insufficienza venosa cronica e ha rivelato l'assunzione di massicce dosi di aspirina. "Possiamo fare delle ipotesi: una fragilità capillare che in genere si ha con l'età o con dei traumi; potrebbe aver messo una flebo nella mano, l'immagine che si vede è molto simile a quella che si osserva se una persona assume dei liquidi o delle terapie attraverso quella via; oppure quando si assumono anticoagulanti che possono dare queste macchie; ma potrebbe essere una carenze di vitamine o problemi di deficit di piastrine", dice Bassetti, direttore del reparto malattie infettive del policlinico San Martino di Genova. "C'è da dire che non essendo la prima vota che vediamo la mano di Trump in queste condizioni, è evidente che è un punto dove probabilmente vengono fatte flebo", aggiunge. "In quell'area qualcosa succede – prosegue il medico – Dovremmo sapere qualcosa di più della sua condizione e delle terapie che fa. L'insufficienza venosa non spiega questo tipo di problema, è un livido che non è giustificato dalla sola insufficienza venosa".
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Trump e il nuovo livido sulla mano, tutte le ipotesi secondo Bassetti

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