“Un movimento franoso a tipologia scorrimento rotazionale su è verificato nel pomeriggio in corrispondenza della rupe di NISCEMI, Sicilia. La corona di frana evidenzia una superficie netta che ha generato un distacco e un abbassamento per decine di metri del versante, che è praticamente rimasto intatto nella struttura ma molto più in basso, formando un singolare terrazzo di frana, dove le infrastrutture antropiche e le auto sono rimaste intatte, ma traslate verso il basso”. E' quanto si legge nella pagina facebook di Meteoscienza che spiega il fenomeno franoso che in questi giorni sta interessando la città di Niscemi. “La frana – continua Meteoscienza – segue un primo evento datato 16 Gennaio e si è formata lungo una enorme frattura impostata su rocce arenacee di colore ocraceo a consistenza litoide, ben visibile in foto. Come sempre accade con simili eventi il corpo frana trasla quasi intatto anche per centinaia di metri formando terrazzi di frana ben noti nella letteratura del settore. In foto sono visibili le automobili e la strada che prima della frana si trovava molti metri più in alto e che ora, praticamente intatta, e’ collocata più in bssso nel versante. Evacuate 1000 persone nell’abitato, residenti lungo tutto l’allineamento prospiciente la superficie d’innesco (corona) della frana”. Intanto la protezione civile fa sapere che “sul posto sono stati inviati circa 70 volontari per assistere la popolazione evacuata. Su disposizione del capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, è in corso il trasferimento da Palermo di centinaia di brandine destinate all’allestimento delle aree di accoglienza per gli sfollati al palazzetto dello sport “Pio La Torre”. Cocina, in stretto raccordo con il presidente della regione Renato Schifani, si sta recando a Niscemi per seguire direttamente l’evoluzione della situazione e coordinare le attività operative. Sul posto sono operativi anche i vigili del fuoco, il sindaco di Niscemi, i tecnici comunali, i tecnici del dipartimento regionale della Protezione civile e le forze dell'ordine”.






