(Adnkronos) – È stato presentato oggi presso l’Università Luiss l’Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali – Manifattura 360°, promosso dal Centro di Ricerca Luiss in Strategic Change “Franco Fontana” in collaborazione con Philip Morris Italia. Il progetto, che si avvale del contributo accademico e multidisciplinare dell’Ateneo, si configura come strumento di analisi e approfondimento per le imprese, le istituzioni e i decisori pubblici, nella complessa fase di transizione che stanno attraversando il commercio internazionale e i sistemi produttivi. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”, e di Stefano Manzocchi, Prorettore per la Ricerca e la Terza Missione Luiss. Ha fatto seguito la presentazione del white paper “Il futuro delle filiere manifatturiere italiane nel contesto globale: tra sfide e opportunità”, che ha analizzato la resilienza e le vulnerabilità delle filiere italiane sui mercati esteri, tra rischi tariffari e shock esterni, disegnando gli scenari futuri e delineando strategie di adattamento e politiche industriali per sostenere l’export e la competitività del Made in Italy. Il report è stato illustrato da Maria Elena Nenni, Docente di International Operations and Supply Chain Management, Luiss – che ha anche guidato il team della ricerca – e commentato da Simone Turchetta, Capo Unità Export – DG Crescita e Promozione Esportazioni, MAECI insieme a Natalino Loffredo, Consigliere Ministeriale, MAECI. I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato: Valentino Valentini, Viceministro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, Marco Felisati, Direttore degli Affari Internazionali di Confindustria e l’Ambasciatore Giampiero Massolo, Direttore del Geopolitical Risk Observatory della Luiss. Come ha sottolineato Valentini "l'Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali ci offre un importante strumento di analisi per capire le tendenze globali in un contesto internazionale sempre più complesso e incerto. Le filiere sono la struttura fondamentale del nostro sistema produttivo, sono l'ambiente in cui le nostre tante piccole, medie e microimprese – insieme alle grandi – riescono a integrarsi e a restare competitive sui mercati. Sono, allo stesso tempo, un ambiente fragile, da tutelare e da sostenere in una continua innovazione. In questo è importante la transizione digitale perché in un sistema economico centrato sul processo e non più sul prodotto la gestione del dato consente di integrare capacità, conoscenze, potenzialità. Le informazioni che ci arrivano dall'Osservatorio sono e saranno utili per avere una capacità di intervenire e di rispondere con prontezza alle necessità delle aziende.” Per Pasquale Frega "essere qui oggi, insieme a istituzioni, imprese e mondo accademico, conferma una verità: l’Italia cresce quando fa sistema. L’export è uno dei driver di crescita più importanti per la nostra economia e, come Sistema Paese, dobbiamo promuoverlo e tutelarlo dalle criticità che quotidianamente insorgono nel panorama internazionale. Promuovere il Made in Italy significa aprire nuovi mercati e rimuovere quegli ostacoli che impediscono alle nostre produzioni d’eccellenza di esprimere tutta la loro competitività: ciò che sempre di più stanno facendo il nostro Governo e la nostra diplomazia economica, lavorando per sostenere l’accesso delle filiere italiane ai mercati più dinamici. Per questo siamo orgogliosi di aver promosso, assieme alla Luiss, la nascita di questo Osservatorio, che ha già ricevuto il patrocinio di importanti Istituzioni: uno strumento per rafforzare la collaborazione pubblico privato, per supportare export, innovazione e sviluppo dei nostri talenti, trasformando l’incertezza in un vantaggio competitivo per l’Italia.” Come emerso dall’incontro, le imprese italiane operano oggi in un contesto meno prevedibile rispetto al passato, in cui shock geopolitici e tensioni commerciali riconfigurano le catene globali del valore, con impatti che si riflettono nelle diverse fasi dei processi industriali, dall’approvvigionamento dei fattori produttivi all’accesso ai mercati finali. L’Osservatorio nasce all'incrocio di tali driver di cambiamento e si propone di analizzare le trasformazioni in atto, con particolare attenzione ai processi di internazionalizzazione. L’approccio adottato, infatti, integra analisi dei trend globali e raccolta di dati primari, con l’obiettivo di offrire strumenti interpretativi e di supporto alle decisioni strategiche di aziende e istituzioni. “Per le imprese, e in particolare per le PMI, disporre di strumenti capaci di leggere in modo integrato l’evoluzione delle filiere è oggi un fattore competitivo determinante” ha sottolineato Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”, aggiungendo: “La collaborazione con Philip Morris Italia si inserisce in questa prospettiva, valorizzando un approccio di filiera e il ruolo dei grandi attori industriali nella lettura e nella gestione dei cambiamenti in corso.”
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Presentato all’Università Luiss l’Osservatorio permanente su filiere manifatturiere italiane su mercati internazionali

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