La Procura di Caltanissetta ha disposto la riesumazione della salma di Fabio Giordano, il 51enne nisseno deceduto il 27 settembre 2025 dopo essersi presentato al pronto soccorso con sintomi compatibili con un infarto. L’autopsia verrà eseguita il 30 gennaio nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla pm Stefania Leonte. Secondo quanto ricostruito dai familiari, alle 5 del mattino Giordano si era recato al pronto soccorso dell’Ospedale Sant'Elia lamentando dolore al petto e al braccio. Al triage gli sarebbe stato assegnato un codice verde, con l’invito a rimanere in sala d’attesa. Dopo circa mezz’ora, l’uomo si sarebbe improvvisamente accasciato a terra, privo di sensi. A notare l’accaduto sarebbe stato un altro utente del pronto soccorso, giunto nel frattempo con la moglie in gravidanza, che ha immediatamente allertato il personale sanitario. Trasportato in sala, Giordano è stato sottoposto a manovre rianimatorie, rivelatesi però inutili. La denuncia è stata presentata dalla mamma della vittima, che ha riferito come il 51enne non sarebbe stato sottoposto tempestivamente a elettrocardiogramma. L’esame, secondo quanto segnalato, sarebbe stato effettuato solo circa trenta minuti dopo la registrazione al triage, quando ormai la situazione era precipitata. Per fare piena luce sulle cause del decesso e sulle procedure seguite in pronto soccorso, la Procura ha disposto la riesumazione e l’autopsia. La famiglia ha affidato l’incarico agli avvocati Donatella Baglio Pantano e Andrea Zuccalà, che seguiranno gli accertamenti per accertare eventuali responsabilità. L’esame autoptico, disposto come accertamento tecnico irripetibile, consentirà alle parti di nominare consulenti di fiducia. Oltre alla moglie Giordano ha lasciato un figlio di 12 anni.







Che vergogna, ancora e poi ancora errori e orrori…
Si confida che la giustizia faccia il suo corso e che i responsabili causa di questo episodio gravissimo paghino fino in fondo.
Non se ne può più.