(Adnkronos) – "Voglio parlare a nome di tutti quelli che oggi non possono farlo". Con queste parole Paolo Campolo, eroe del rogo di Capodanno a Crans-Montana, è intervenuto oggi a Verissimo per raccontare quanto accaduto nella notte dell'incendio scoppiato nel locale 'Le Costellation', durante il quale, grazie al suo coraggio e alla richiesta di aiuto della figlia, sono stati salvati numerosi giovani rimasti intrappolati. "Stavamo festeggiando quando ci ha chiamati la figlia della mia compagna – ha esordito Campolo – che aveva raggiunto il suo fidanzato nel locale. Era in lacrime e ci ha detto che c'era stato un boato". Una volta giunto sul luogo, la prima cosa che ha visto sono state le vittime fuori dal locale: "Non ho visto fiamme, quel fuoco si è spento in pochi minuti forse per mancanza di ossigeno. Siamo entrati dentro e abbiamo trovato subito persone per terra che abbiamo anche calpestato. Abbiamo iniziato a tirarle fuori. C'era un fumo spessissimo", ha aggiunto Paolo Campolo. Campolo ha assicurato di essersi ripreso fisicamente ma che sta affrontando ancora le conseguenze psicologiche: "Oggi sto bene, la mia famiglia sta bene. Io sto seguendo un percorso post traumatico". L'uomo ha espresso forti dubbi sulla gestione dei soccorsi di quella notte, denunciando carenze e ritardi: "Molti ragazzi sono rimasti per due ore a terra, fuori dal locale, con il gelo e con pochissimo ossigeno. Senza coperte, senza barelle e senza un riparo". Campolo ha ringraziato i pompieri, "volontari", che hanno prestato soccorso: "Non erano professionisti, erano totalmente impreparati da questo tipo di tragedia. Sono stati degli eroi, non hanno potuto fare di più". Ad aiutarlo quella sera anche il figlio: "Lui è intervenuto con me, lui è della Protezione Civile, ed è stato molto utile. Voglio ringraziare lui, e tutti i soccorritori che erano lì ad aiutare". Poi, il pensiero rivolto alle famiglie che hanno vissuto la tragedia: "Dobbiamo appoggiare i genitori che hanno perso i figli, non solo ora ma anche in futuro". E ha concluso: "Abbiamo voglia di scoprire la verità, credo nella giustizia e spero che le indagini avanzino".
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Verissimo, l’eroe di Crans-Montana: “Carenze e ritardi nei soccorsi, ho fiducia nella giustizia”
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