Invitare le persone ad effettuare controlli periodici o controlli specifici e più approfonditi in alcuni casi, tutto questo per intervenire in tempo di fronte ad una malattia, poter salvare anche una sola vita è importante e significa aver vinto, questo lo spirito con cui iniziava il tour della prevenzione ed è lo stesso che continua ad animare tutti gli operatori sanitari coinvolti nelle “Giornate di Prevenzione”. Anche la tappa sancataldese di sabato 7 febbraio 2026 ha permesso di raggiungere questo obiettivo: fare informazione sugli screening oncologici, effettuare consulti e indirizzare, soprattutto nel caso di situazioni sospette, i pazienti verso le fasi successive.
“Oggi è la terza tappa di questo viaggio itinerante che l'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Caltanissetta- ha affermato il Presidente dell'Ordine Giovanni D'Ippolito- in sinergia con l'Azienda Sanitaria Provinciale e con i Sindaci dei Comuni interessati, porta avanti per divulgare quanto più possibile l'adesione alle campagne di screening nella nostra provincia. Contemporaneamente a questo in ogni tappa abbiamo introdotto anche altri tipi di prevenzione, qui a San Cataldo abbiamo parlato di prevenzione delle neoplasie cutanee, soprattutto del melanoma”.
Presente infatti il Responsabile dell'Unità Operativa di Dermatologia dell'Ospedale Sant'Elia di Caltanissetta Giovanni Lazzaro Danzuso, il quale ha ribadito il ruolo cruciale della prevenzione anche nel caso dei nei, per far sì che si possa intervenire quando ad esempio ci si trova di fronte ad un melanoma. “Il melanoma è la più temibile tra le neoplasie cutanee- ha spiegato- un tumore in grado di dar luogo rapidamente a metastasi per via linfatica o per via ematica o per entrambe le vie, a livello di vari organi e apparati e quindi saper riconoscere i criteri clinici di diagnosi precoce ed effettuare una valutazione mediante la dermatoscopia è estremamente importante per una diagnosi precoce, cioè per fare una diagnosi per tempo, individuare i melanomi sottili, quei melanomi per i quali la prognosi è buona e non scatta quell'iter diagnostico-terapeutico alla ricerca di metastasi”.
La speranza è quella di raggiungere la mortalità zero giocando d'anticipo, così come ha raccontato la chirurga senologa della Breast Unit dell'Asp Ludovica Vaccaro. “Oggi abbiamo degli strumenti validati, gli screening, che sono la mammografia, l'ecografia e la visita senologica, che ci permettono di raggiungere una diagnosi quando le lesioni sono veramente piccolissime – ha evidenziato- parliamo di millimetri, tra i 4/5 millimetri e questo ci permette di trattare la patologia e di restituire alla donna una qualità della vita eccellente e di poterla dichiarare guarita se vogliamo. Accostarsi agli screening, che ormai sono gratuiti e sono veramente molto funzionanti e molto funzionali, è importantissimo. Io consiglio a tutte le donne già dai 30 anni di sottoporsi una volta l'anno a una visita senologica, un'ecomammaria, dai 40 anni aggiungere una mammografia una volta l'anno per poter proprio studiare bene e conoscere bene la propria ghiandola mammaria e poter vincere giocando d'anticipo”.
Sono stati consegnati a Palazzo delle Spighe anche i kit per lo screening del colon-retto e date informazioni per quello della cervice uterina che coinvolge tutte le donne dai 25 ai 64 anni. “Dai 25 ai 29 anni il test di prevenzione che viene eseguito è un Pap Test, mentre dai 30 fino ai 64 anni si fa la ricerca della Papilloma Virus. È più recente diciamo l'introduzione del test della ricerca del Papilloma- ha raccontato la ginecologa al Consultorio Familiare di San Cataldo Carmela Maria Russello- perché adesso noi sappiamo che è il fattore di rischio indispensabile perché si possa sviluppare un tumore al collo dell'utero. Noi possiamo ritrovare nelle donne un Pap test negativo, ma finché non ricercavamo il Papilloma non sapevamo che la donna poteva avere questo fattore di rischio. Quindi rappresenta un'evoluzione nello screening”.
Chi appartiene dunque alle fasce di popolazione considerate target può in qualsiasi momento prenotare ed effettuare gli screening oncologici promossi dall'Asp nissena, che non hanno nessun costo per l'utente, come ha più volte ribadito anche il Direttore dell'Azienda Sanitaria Provinciale Salvatore Lucio Ficarra “rientrando nella fascia target si prevede la totale gratuità degli esami che noi facciamo”, aveva dichiarato con la speranza che la provincia nissena possa distinguersi “per le alte percentuali di adesione alle campagne”.
La prevenzione passa anche da un corretto stile di vita, quindi sana alimentazione e attività sportiva ha ricordato Vincenzo Agrò Vicepresidente dell'OPI di Caltanissetta, Ordine che anche questa volta è stato coinvolto nell'evento. “Ringraziamo il Dottore D'Ippolito perché anche questa volta ci ha invitato a partecipare- ha affermato- noi come Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Caltanissetta, siamo onorati di partecipare perché abbiamo la possibilità di sensibilizzare la popolazione verso la prevenzione”.
Un'iniziativa positiva per la salute della cittadinanza e che merita di essere riproposta. “Siamo contentissimi di questa iniziativa, ringraziamo l'Ordine dei Medici – ha esclamato il Sindaco di San Cataldo Gioacchino Comparato- per essere sempre a fianco dei territori e per sviluppare sempre politiche di prevenzione nei confronti dei cittadini e ci auguriamo vivamente che iniziative come queste possano ripetersi”.






