Le chat infuocate, la finta baby sitter, un tentato rapimento di una bimba. Succede a Roma, in una scuola di Monteverde. Una donna (mai vista prima) si aggira tra l’ingresso e il cortile della scuola. Sostiene di essere la baby sitter. Mostra sul cellulare la foto di una piccola alunna. Non una bambina “qualsiasi”. Quella bambina. Il fatto risale a mercoledì 11 febbraio (riporta Repubblica) alla scuola dell’infanzia comunale Oberdan, in largo Ravizza.
La donna è entrata nel plesso poco prima dell’uscita, cercando di prendere la bimba. Ma qualcosa nel suo comportamento ha insospettito subito il personale: non appariva sicura, serena. Sembrava agitata. Quando ha mostrato sul telefono la foto della bimba che diceva di dover prendere, la situazione è diventata ancora più inquietante. Le insegnanti, a quel punto, hanno fatto esattamente quello che è previsto dal buon senso: hanno chiesto il documento per accertare che fosse tra le persone regolarmente delegate al ritiro da parte della famiglia. Ma lei non ha mostrato nulla e ha finto di non capire l’italiano. A quel punto il sospetto è diventato certezza ed è scattata immediatamente la procedura di sicurezza: un’insegnante ha chiamato la polizia e alle 17.20 una volante è arrivata a largo Ravizza.








