“Juan Rivera, un diciannovenne con un passato di problemi psichiatrici, fu accusato dell’omicidio di una ragazzina di 11 anni in seguito alla soffiata di un confidente di Polizia. Per quattro giorni fu sottoposto a massacranti interrogatori e a un certo punto parve annuire all’investigatore che gli chiedeva se fosse stato lui a uccidere la piccola. Fu redatto un verbale con una confessione che Rivera ritrattò qualche ora dopo aver firmato. Nel processo fu condannato all’ergastolo esclusivamente sulla base di quella confessione subito ritrattata, in assenza di qualsiasi altro elemento di prova. Fu scagionato con il test del DNA e scarcerato dopo ben 20 anni di carcere“. Così Carofiglio nel suo lavoro “Elogio dell’ignoranza e dell’errore”.
Chissà come la valuterebbe il Procuratore Gratteri, la ritrattazione della confessione di un imputato che a sua giustificazione direbbe di essere stato frainteso? La sua precisazione (“non ho mai detto che cittadini che voteranno Sì sono appartenenti a centri di potere o a malavita e massoneria. Chi lo ripete è in malafede e vuole alzare lo scontro“) è stata un rimedio tutto maldestro peggiore del male. Un Procuratore Capo della Repubblica di un circondario importante come quello di Napoli, designato a suo tempo dal CSM, dovrebbe prestare molta attenzione al linguaggio usato. E non pare che nel suo caso sia stato sottoposto a una massacrante intervista, né che vi sia sta un’errata comunicazione del suo pensiero peraltro, in perfetta sintonia con la riforma Cartabia, videoregistrato!
Ho sempre pensato che la questione “separazione carriere“ fosse esclusivamente giuridica e giammai anche una questione morale tanto da confinare i sostenitori del principio di grande civiltà giuridica “persone permale“.
Una rappresentazione mentale, vorremmo tutti sperare e credere, “puramente Gratteriana“ e, pertanto, isolata. L’esternazione è bene ricordarlo proviene dalla stessa fonte che fino a qualche tempo fa affermava il contrario (unitamente a tale Marco Travaglio): nel maggio 2022, ospite a 8 e mezzo su La7, sosteneva che come l’appartenere a una corrente potesse incidere in modo significativo sulla carriera dei singoli magistrati. Auspicava allora quello che oggi è, tra l’altro, lo spirito della riforma di liberare i magistrati dal controllo e dai condizionamenti alle correnti, ridurre le distorsioni e rafforzare la fiducia nella giustizia come istituzione al servizio di tutto.
L’affermazione farneticante, delirante di Gratteri, da cui è uscita fuori un’informazione nociva per la stessa magistratura, che certo non può riflettersi nella persona del Procuratore Capo di Napoli di cui sono noti i suoi grandi “insuccessi“, è a dir poco sconcertante.
Dal rapporto che il Ministro della Giustizia invia ogni anno al Parlamento emerge che nel 2024, su 589 cittadini ingiustamente detenuti e riconosciuti come tali, ben 117 riguardano il distretto catanzarese e 62 quello reggino, per un totale, nella regione Calabria di 179 persone. In particolare, in termini di percentuali, ben il 20% riguarda il distretto della Corte d’appello di Catanzaro e il 10,30% il distretto della Corte di appello di Reggio Calabria, per un totale nella regione Calabria del 30,30% del dato nazionale.
Basterebbero questi numeri per sostenere le ragioni del SI, ma Gratteri sa che la difesa dei principi democratici passa dall’Avvocatura perché spesso solo essa si erge a baluardo della difesa dei diritti fondamentali dell’uomo. Il processo accusatorio passa da qui: dalla netta distinzione, senza condizionamenti, tra accusatore e giudice e dalla piena parità ,davanti a un giudice terzo e imparziale, tra accusa e difesa. Il dibattito accademico, giuridico su un tema quale quello della separazione delle carriere, che costituisce uno dei principi cardini del rito accusatorio, non può arrivare al parossismo.
Caltanissetta,13 febbraio 2026
Avvocato Giuseppe DACQUI’
Referendum. Dagli errori giudiziari alle ingiuste detenzioni, l’avvocato Dacquì sulle parole di Gratteri: “I dati parlano chiaro e spiegano le ragioni del Sì”

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Illustre Avvocato, inserire un firewall cioè il doppio Consiglio Superiore della magistratura rafforzare la voce di un pubblico ministero forte potrebbe essere interessante
il problema principale che lo stesso sarebbe come dire non libero totalmente a svolgere indagini nei confronti di eventuali politici l’azione penale resterebbe condizionata dalla alta corte di giustizia,detta disciplinare, una eventuale indagine una simulazione tra un politico onesto e un politico disonesto il pubblico ministero cosa farà ??? resterà neutralizzato dal fattore corte disciplinare perché rischierebbe la sua carriera e questo fattore che in ogni sessione di Governo cambierebbe gli indici dei componenti determinerebbe un raffare di giustizia che a pagare il conto sarebbero sempre i normali cittadini, l’evoluzione ci vuole la troppa dinamicità degli organi creerebbe un grande pasticcio in ogni sessione di Governo che logicamente andrebbe a cambiare l’ordine degli elementi essenziali, la troppa dinamicità sarebbe inopportuna al mio parere personale ( statico vuol dire più stabilità )
poi la base principale della legge deve restare la stessa di cui la legge e uguale per tutti
il problema principale dopo l’abolizione del Reato di ufficio considerato elemento spia e stata eliminata , non solo l’uso dei troyans e stato eliminato nei casi di imprenditori potenziali sospetti di reati vari e resta solo per reati di mafia e terrorismo questa cosa non mi piace porterebbe un imprenditore scaltro con mentalità criminale a non essere individuato , si ricordi dagli anni 80 in poi le tecnologie e strumenti come i collaboratori di giustizia hanno smantellato Un’organizzazione terribile non si potevano più contare i morti ad opera della mafia era una situazione sgradevole vedere nelle piazze bei bar persone uccise dalla mafia ( anche avvocati rovinati dalla mafia nella loro reputazione e tanti altri … )
l’omertà l’arma più letale della mafia ha trovato un inizio della fine della stessa grazie a strumenti tecnologici e collaboratori di giustizia il tutto e stato gestito con grande rischio da magistrati che hanno garantito i colpevole alla giustizia oltre una mappatura ben dettagliata delle organizzazioni criminali
il doppio csm servirebbe solo a sperperare denaro pubblico non solo creerebbe un gran casino in base la sua dinamica ad ogni sessione di Governo il fattore staticità verrebbe meno ogni sessione avrebbero condizionamenti causando più conflitti tra le istituzioni
ci pensi bene prima di votare l’argomento e molto delicato studiare bene il problema potrebbe anche far cambiare idea
cordiali saluti .
in sostanza due csm di cui una corte disciplinare !! il tutto consiste ad una rotazione degli elementi essenziali gli organi nominati ad ogni sessione di Governo ?
un disegno pacifico 😭😭😭 tra maggioranza e opposizione ??? oppure viceversa 😂😂😂
questa come viene definita imparzialità oppure democrazia meglio ancor convenienza dal momento in cui mette in competizione meglio ancora attrito conflitto da caricare alla magistratura ad ogni sessione di Governo predominante tra maggioranza e opposizione oppure viceversa in sostanza le parti principali della democrazia 😂😂😂😂 che dovrebbero lavorare insieme per garantire i principi fondamentali della costituzione invece tutto al contrario 😂😂😭😭😂😭😭😂😭😂😭
il disegno della loggia massonica p 2 era un disastro nel senso di stabilità della democrazia
il ministro meglio che dallo spritz 🍹passa direttamente al T.S.O per direttissima 🧑⚕️
due csm una corte disciplinare dinámica in più già l’immunità parlamentare 🤣🤣🤣🤣🤣😭😭😭😭😭😂😂😂😂😭😭
una schiforma della giustizia l’unica sentenza attribuita agli autori della legge .