In settimana ci ha lasciato Domenico D'Agostino, un uomo perbene e onesto, sempre sorridente e affabile, stimato e voluto bene da tutti. Domenico era un grande tifoso della Nissa, animato da una passione profonda e genuina. Seguiva sempre la squadra e al momento della creazione del club di tifosi di cui mi onoro di essere presidente fu uno dei primi ad iscriversi. La società del presidente Giovannone ha testimoniato lo sconforto che si è impadronito dei tanti tifosi biancoscudati con un comunicato pubblicato sui social. Sotto il commovente e sentito post pubblicato dal suo grande amico Vincenzo Cancelleri il figlio di Domenico, Matteo, ha postato queste parole: “Papà, sei volato alto, ora guarda la Nissa dall'alto, ti voglio bene ❤️, sarai per sempre nei nostri cuori, guidaci dall'alto e fai sorridere tutti”. Sono rimasto profondamente colpito da questo meraviglioso pensiero di un figlio verso il suo amato padre. Non sono riuscito a trattenere le lacrime. Voglio offrire a tutti queste parole intrise d'amore perché hanno un significato profondo, perché testimoniano dei valori che vanno oltre il loro semplice tenore letterale. Esse dicono dell'amore filiale, invocano una guida dall'alto dei cieli che implica e presuppone la fede in una dimensione trascendente. Il giovane Matteo sente che l'anima di suo papà continua a vivere in forma diversa e ci dice che il significato della nostra vita non sta soltanto nella carne e che la nostra essenza sopravvive nel cuore di chi ci ha amato. Queste parole testimoniano l'amore per la propria terra espresso attraverso una fede calcistica, una cosa tanto bella quanto pura che smentisce chi banalizza i sentimenti e le pulsioni profonde che può generare uno sport popolare. Grazie Matteo per la lezione che ci hai dato, nelle tue parole c'è davvero l'essenza della vera Tradizione che viene evocata dalla frase “Di padre in figlio”. Spero e auguro che la Nissa Domenica “senta” l'incoraggiamento di Domenico dall'alto e giochi e vinca per lui, per Matteo e per tutti i suoi cari.
Sergio Iacona
Sergio Iacona ricorda Domenico D’Agostino: “Quelle parole che mi hanno fatto piangere…”

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