“A seguito degli sviluppi giudiziari che hanno interessato Lorenzo Gaetano Tricoli e Michele Mancuso, il quadro che emerge dalle indagini della Procura di Caltanissetta delinea una situazione di estrema gravità sul piano dell’opportunità istituzionale. Gli atti ufficiali documentano una presenza assidua di Tricoli presso la Provincia e la Prefettura, con partecipazioni a tavoli istituzionali in veste di delegato privo di un formale inquadramento”. a dirlo è Basilio Martino consigliere Provinciale – Lega Salvini Premier
“La presenza quotidiana di Tricoli nei palazzi del potere e l’utilizzo di spazi riservati rappresentano un’anomalia che avevo già provveduto a segnalare formalmente all’Autorità Giudiziaria lo scorso anno.
Oggi, la rimozione del nostro assessore Oscar Aiello avvenuta sei mesi fa assume una luce diversa: appare evidente che la sua coerenza rispetto a certe dinamiche interne sia stata il motivo del suo allontanamento”, comtinua Martino, che aggiunge: “Riteniamo inaccettabile il silenzio del Presidente della Provincia, Walter Tesauro, e dei consiglieri che in diverse occasioni pubbliche e istituzionali , come documentato da foto e verbali sono apparsi vicini ai soggetti oggi coinvolti nell'indagine. Il riferimento va, tra gli altri, ai consiglieri Micciché, Sardella e Sorce, presenti durante le fasi dell’elezione della presidenza.
È necessario che il Presidente e i consiglieri citati prendano pubblicamente le distanze dalle condotte emerse, chiarendo la propria posizione per evitare che il silenzio venga interpretato come un avallo politico o un opportunismo elettorale in vista delle prossime scadenze regionali.
La politica deve rispondere di fronte ai cittadini non solo nelle aule di tribunale, ma nelle piazze. Porteremo all'attenzione dell'opinione pubblica ogni atto e documento che testimoni la gestione della cosa pubblica in questi anni, affinché gli elettori abbiano piena consapevolezza delle dinamiche che hanno interessato il nostro territorio, inclusi i riferimenti a vecchi metodi di gestione del consenso che non devono più appartenere a questa provincia.
Per quanto sopra esposto, pur ribadendo il massimo rispetto per il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva per tutti gli indagati, riteniamo che sia venuto meno il rapporto di fiducia con la cittadinanza.
Chiediamo pertanto le dimissioni immediate del Presidente Walter Tesauro e dei consiglieri coinvolti in questa fase di stallo etico, al fine di tutelare l'integrità delle istituzioni”.









