Nuovo sviluppo nell’inchiesta sugli spettacoli che ha portato agli arresti domiciliari il deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso e il suo collaboratore Lorenzo Tricoli. La Procura della Repubblica di Caltanissetta ha infatti presentato ricorso per Cassazione contro l’ordinanza con cui il Tribunale del Riesame aveva annullato il sequestro preventivo disposto nei confronti degli indagati. Il provvedimento impugnato riguardava, oltre a Mancuso e Tricoli, anche Carlo Rizzioli ed Ernesto Trapanese, mentre l'altra indagata, Manuela Trapanese non era stata raggiunta dal provvedimento. Ora sarà la Suprema Corte a pronunciarsi: entro trenta giorni dovrà decidere se confermare o meno la decisione del Riesame che aveva accolto le istanze difensive, disponendo il dissequestro di quanto sequestrato dalla polizia giudiziaria in sede di perquisizione. Il ricorso apre una nuova fase dell’iter cautelare di un’indagine che nei giorni scorsi ha già prodotto effetti significativi sul piano personale. Il Gip ha infatti disposto gli arresti domiciliari per Mancuso e Tricoli, mentre per Ernesto e Manuela Trapanese e per Rizzioli era scattata una misura interdittiva della durata di dodici mesi, con il divieto di esercitare attività d’impresa nel settore dell’intrattenimento e dell’organizzazione di feste e cerimonie. Secondo l’accusa, il deputato Michele Mancuso avrebbe ricevuto complessivamente 12 mila euro in tre tranche di ‘pagamenti’ per favorire l’associazione Genteemergente, destinataria di contributi regionali per un totale di 98 mila euro destinati a eventi culturali e di intrattenimento.









