Una stretta strada di campagna alla periferia di Morciano, nella Valconca riminese: un tratto che il giovane Michele Riglietti, 19 anni, conosceva bene. Sono le 3 del mattino quando rientra verso casa, a Vallefoglia, al volante di una Bmw. Con lui c’è un’amica di 17 anni, di Macerata Feltria, prima tappa del ritorno dopo una serata trascorsa in Romagna. Appassionato di motori, fino a poco tempo fa lo si vedeva muoversi per Montecchio con una microcar, di quelle che si guidano senza patente. Ma questa volta, a casa, Michele non arriverà. Le esequie si terranno domani, martedì 23 febbraio, nella chiesa di Santa Maria Assunta a Montecchio. Secondo la ricostruzione, mentre percorre via Santa Maria Maddalena l’auto sbanderebbe improvvisamente, il conducente perde il controllo e finisce sul margine destro della carreggiata, urtando con la fiancata sinistra due alberi a bordo strada. L’impatto si rivela un “trampolino”: la Bmw precipita nella scarpata per diversi metri e si capovolge. Lo schianto è violentissimo. Le conseguenze sono drammatiche: Michele Riglietti muore praticamente sul colpo per i gravissimi traumi riportati, mentre la ragazza al suo fianco si salverà. Per i soccorritori è quasi un miracolo: la corsa della vettura si è infatti arrestata contro il terrapieno di un canale di scolo, dove l’auto è rimasta capottata. Nonostante le ferite e lo shock, la giovane passeggera riesce a liberarsi dall’abitacolo trasformato in una gabbia di lamiere. Nel buio, tra freddo e fango, risale la scarpata, raggiunge la strada e cammina fino alla prima abitazione utile per chiedere aiuto e allertare i soccorsi.








