In caso di conflitto, l'Italia chiamerebbe alle armi innanzitutto il personale militare in servizio (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza) e i riservisti (ex militari congedati da meno di 5 anni). Solo in caso di estrema necessità, la leva obbligatoria potrebbe essere ripristinata per i cittadini maschi (e potenzialmente donne) dai 18 ai 45 anni, previo superamento di visite mediche.
Ecco i dettagli sulla chiamata alle armi:
Ordine di chiamata:
Militari in servizio effettivo: Personale attivo di tutte le forze armate.
Riservisti: Ex militari che hanno terminato il servizio da meno di 5 anni.
Civili: Uomini tra 18 e 45 anni (e potenzialmente donne) iscritti nelle liste di leva, in caso di necessità estrema.
Visita di leva: I civili chiamati devono superare una visita medica per essere definiti “idonei”.
Esclusioni: Sono solitamente esclusi i vigili del fuoco e gli appartenenti alle forze di polizia ad ordinamento civile.
Obiettori di coscienza: Chi ha prestato servizio civile sostitutivo non va al fronte a combattere, ma può essere impiegato per altre mansioni di supporto.
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