Non aveva accettato la fine della loro relazione sentimentale e per oltre un anno e mezzo avrebbe perseguitato la sua ex compagna con telefonate continue, pedinamenti e minacce. Per questo un uomo di 45 anni di Caltanissetta è stato posto agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato disposto dal gip Santi Bologna, che ha accolto la richiesta avanzata dal pubblico ministero, ed è stato eseguito dagli agenti della Polizia di Stato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe messo in atto una serie di comportamenti persecutori nei confronti della donna, una quarantaduenne con cui aveva avuto una relazione durata circa dieci anni. Dopo la fine del rapporto sentimentale, il quarantacinquenne non si sarebbe rassegnato alla separazione e avrebbe iniziato a tempestare l’ex compagna di messaggi e telefonate, chiedendole insistentemente se avesse intrapreso nuove relazioni. In più occasioni l’avrebbe anche seguita sia sotto casa sia nei pressi del luogo di lavoro, talvolta con il volto travisato. Non sarebbero mancate neppure le minacce: l’uomo avrebbe infatti detto alla donna che avrebbe “sputtanato” pubblicamente presunte relazioni con altri uomini. Secondo gli accertamenti, il quarantacinquenne avrebbe persino installato un dispositivo gps sull’autovettura della vittima per controllarne gli spostamenti. La donna, assistita dall’avvocato Giuseppe Dacquì, si è rivolta alle autorità denunciando quanto stava accadendo. Da qui l’avvio delle indagini che hanno portato all’emissione della misura cautelare nei confronti dell’uomo.









