Un giovane, del quale i genitori avevano denunciato l’allontanamento dalla propria abitazione, qualche giorno fa è stato rintracciato e soccorso dagli agenti di una volante della Polizia di Stato i quali, comprendendo che il ragazzo stava attraversando un difficile momento di vulnerabilità emotiva, gli hanno garantito il supporto necessario prima dell'arrivo dell'ambulanza. Al giovane, infreddolito e dolorante a causa di una caduta, infatti uno degli agenti ha dato il proprio giubbotto della divisa per ripararlo dal freddo, rassicurandolo e tranquillizzandolo. Dopo le dimissioni dall’ospedale e il miglioramento delle sue condizioni di salute, il ragazzo ha voluto esprimere un profondo ringraziamento sia al Questore, sia agli agenti intervenuti con una lettera. “Al signor Questore di Caltanissetta Marco Giambra, ringraziarvi è una delle cose che esce veramente da dentro il mio cuore, se non ci fosse stati voi ‘in quel momento’ non so se sarei ancora vivo, grazie a tutti, ma ancor di più a Luca e Carlo, i due agenti delle volanti che hanno compreso subito il mio stato d’animo, coprendomi con il giubbotto della Polizia, che mi ha riscaldato fisicamente, calmato e tenuto in vita. Rimarrete sempre dentro il mio cuore”. Il ragazzo e suoi genitori sono stati ricevuti in Questura dal dr Giambra, il quale ha incoraggiato il giovane a non mollare nei momenti di sconforto e a guardare avanti con fiducia. Questo momento di vicinanza delle forze dell'ordine è stato per il ragazzo fondamentale, trasformando un momento di paura in una testimonianza di speranza e supporto istituzionale.










Ecco cosa fa la differenza: l’empatia, oltre all’innegabile professionalità e preparazione.
Tre termini quasi ormai estinti, qui c’è autentico spirito di servizio verso il prossimo, niente prosopopea e niente cieca corsa a fare solo cassa.
Soprattutto niente pubblicità autoreferenziale inconsistente e fine a stessa.
Niente blabla, solo fatti e risultati positivi.
Complimenti a tutti i poliziotti, ancora una volta.