Egregio Signor Sindaco
Con la presente, in qualità di Segretario provinciale della Democrazia Cristiana, sento il dovere politico e istituzionale di esprimere il più fermo dissenso per la decisione da lei attuata di revocare il nostro assessore Tilde Falcone, atto politicamente grave e profondamente incomprensibile.
Pur riconoscendo che la revoca di un assessore rientri formalmente nelle prerogative del sindaco, non possiamo ignorare come questa scelta appaia priva di qualsiasi reale motivazione amministrativa e si configuri invece come una decisione dettata da logiche politiche che nulla hanno a che vedere con il bene della città di Caltanissetta. L’assessore Falcone ha svolto il proprio incarico con impegno, serietà e senso delle istituzioni, contribuendo concretamente all’azione amministrativa e dimostrando nel corso di questi 2 anni un forte radicamento sul territorio e un rapporto costante con i cittadini.
Per queste ragioni la sua revoca non può essere interpretata come una normale dinamica amministrativa ma appare piuttosto come un atto politico che rompe gli equilibri costruiti nel tempo e mette seriamente in discussione lo spirito di collaborazione che dovrebbe guidare una maggioranza. Ancora più grave è il metodo utilizzato.
Comunicare la revoca tramite PEC, senza alcun confronto politico e umano, senza avere il coraggio di guardare negli occhi chi per due anni ha servito l’amministrazione e la comunità con lealtà e dedizione, rappresenta una modalità burocratica fredda meschina, politicamente inaccettabile e dimostra una preoccupante mancanza di rispetto istituzionale.
Un modo di procedere che non appartiene alla tradizione politica della città di Caltanissetta e che inevitabilmente lascia interrogativi profondi sulle reali motivazioni di questa decisione. E’ evidente, signor Sindaco, che con questo atto lei non ha semplicemente revocato un assessore, ha scelto di rompere un equilibrio politico costruito nel tempo, di mortificare il lavoro di chi ha contribuito con serietà all’azione amministrativa e di aprire una fase di forte incertezza politica per la città di Caltanissetta. Se la volontà era quella di aprire una nuova fase amministrativa, sarebbe stato certamente più corretto assumersi fino in fondo la responsabilità politica di tale scelta davanti ai cittadini.
Perché la politica, signor Sindaco, non può essere fatta nelle stanze chiuse del potere, ma deve sempre confrontarsi con la volontà popolare. Dovrebbe sapere inoltre, che la politica richiede coraggio, chiarezza e rispetto delle regole della democrazia, diversamente si rischia di alimentare confusione, divisioni e sfiducia.
Inoltre le dico che, questa decisione non rafforza l’amministrazione, la indebolisce; la città saprà giudicare le sue ultime performance, con la lucidità e la memoria che da sempre contraddistinguono i cittadini, quando si trovano di fronte a scelte politiche che appaiono lontane dal bene comune. E di questo, prima o poi, qualcuno dovrà assumersi la piena responsabilità politica davanti al popolo, perché la memoria della città è lunga e il giudizio dei cittadini prima o poi arriva sempre.
Gero Valenza, segretario provinciale Dc









