Era arrivata al plesso “Pascoli-Siani” di Torre Annunziata (Napoli) portando con sé una gioia contagiosa, la leggerezza e l’ironia tipiche dei suoi 10 anni. Con quel vivace intreccio di dialetto napoletano e siciliano — le radici dei genitori, residenti nella città oplontina — aveva conquistato in fretta compagni, amichetti e docenti. Il suo sorriso era sempre lì, pronto a illuminare le giornate, nonostante il pesante fardello che gravava sul suo giovane corpo. Sofia Milillo, però, nascondeva due presenze che la accompagnavano senza farsi vedere: la sofferenza e la paura. Non sempre riusciva a occupare il suo posto nel banco della quinta primaria: ricoveri frequenti e terapie la costringevano spesso a interrompere la frequenza scolastica. Da alcuni giorni, quel banco è vuoto. Al suo posto, nel ricordo di chi l’ha amata, resta l’immagine di un piccolo angelo che veglierà per sempre su quella scuola. Sofia non ce l’ha fatta: la malattia l’ha strappata alla vita troppo presto, lasciando attoniti e senza parole quanti l’avevano conosciuta. La città e la comunità scolastica si sono subito strette attorno alla famiglia, trasformando il cordoglio in un gesto concreto di solidarietà: una raccolta fondi per sostenere le spese del funerale e permettere il rimpatrio in Sicilia, dove la bambina riposerà per sempre. “La comunità scolastica dell’I.C. Pascoli-Siani – dice una commossa dirigente del plesso, Daniela Flauto – ringrazia i genitori, i docenti, il personale e quanti hanno contribuito alla raccolta fondi per consentire il funerale ed il ritorno in Sicilia della dolce Sofia”. Per comprendere fino in fondo cosa abbia rappresentato quella bambina e quanto sia riuscita a entrare nel cuore di ciascun compagno, basta leggere la lettera che gli alunni hanno pubblicato sul giornalino della scuola, “Le notizie della gentilezza”, uscito di recente.









