Emergenza per un focolaio di meningite nella contea del Kent, nel sud dell'Inghilterra. Il ministro della Sanità britannico, Wes Streeting, l'ha definito oggi in Parlamento «senza precedenti».
Streeting, aggiornando la Camera dei Comuni, ha promesso una risposta su vasta scala da parte del servizio sanitario, parlando di un episodio inedito nella storia medica moderna del Regno Unito. E ha annunciato l'offerta di vaccinazioni a tutti gli studenti della zona. Morti due 20enni, allertate 30mila persone
Il bilancio è salito a 15 il totale di casi di meningite acuta censiti a partire dal weekend nel sud dell'Inghilterra, nell'ambito di un focolaio che sta suscitando allarme nel Regno Unito ma che per ora resta circoscritto attorno a Canterbury, con contagi concentrati fra i giovani: dopo essersi propagati nel campus della University of Kent e in almeno tre scuole della zona. Lo ha riferito il ministro della Sanità, Wes Streeting, in un'informativa ad hoc sull'emergenza alla Camera dei Comuni. Nel novero dei 15 contagi sono inclusi quelli delle due vittime finora segnalate, uno studente universitario di 21 anni e una liceale di 18, stando alle ultime puntualizzazioni. Altri 13 fra ragazze e ragazzi sono invece ricoverati in ospedale. Streeting ha spiegato che quattro di questi casi – inizialmente attribuiti a un batterio di ceppo non identificato – sono stati confermati con certezza come riconducibili al cosiddetto ceppo MenB: temuta fonte di contagio contro la quale il Regno Unito ha introdotto vaccinazioni di routine su neonati e bambini piccoli dal 2015. I giovani colpiti nel Kent appartengono quindi nella generalità dei casi alla generazione pre-vaccino.







