La deputata del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana e vice segretaria regionale del PD, Valentina Chinnici, ha presentato un'interrogazione parlamentare, sottoscritta dall’intero gruppo del PD, per fare piena luce sulla vicenda che ha portato alla revoca del vincolo di tutela e alla successiva demolizione della storica Antenna RAI di Caltanissetta, avvenuta lo scorso 24 luglio 2025. La vicenda, che si trascina da anni, è stata più volte sollevata dal PD di Caltanissetta e dalla sua segretaria Greta Tassone.
Un bene culturale tutelato per tre volte (1995, 2017, 2022), definito dall’Amministrazione stessa come “il segno distintivo che caratterizza lo skyline della città” e “straordinario esempio del progresso delle radiocomunicazioni con valore di archeologia industriale”, è stato demolito a seguito del D.D.G. n. 2574 del 28 maggio 2025, che ha revocato il vincolo appena tre anni dopo la sua ultima imposizione.
“Quello che contestiamo – dichiara Valentina Chinnici – è il modus operandi dell’Amministrazione regionale. La revoca si basa esclusivamente su relazioni tecniche prodotte dalla proprietà, Rai Way S.p.A., senza che dalla documentazione emergano verifiche indipendenti disposte dalla Soprintendenza o dal Dipartimento. Non è ammissibile che un bene riconosciuto come identitario e culturale venga cancellato sulla parola del proprietario, in assenza di un contraddittorio tecnico-scientifico da parte dell’ente pubblico deputato alla tutela”.
“Oggi il traliccio non c’è più – prosegue Chinnici – ma restano gli edifici, le apparecchiature e l’area del cosiddetto ‘Parco Antenna’, un belvedere naturale di straordinaria bellezza sulla Valle dell’Imera. La Regione non può voltarsi dall’altra parte. Per questo chiediamo, innanzitutto, una verifica sulla legittimità del procedimento di revoca. Ma chiediamo anche che si valuti immediatamente l’avvio di un nuovo procedimento di tutela per ciò che resta: le apparecchiature, gli immobili e l’area verde. Infine, lanciamo una proposta concreta: valutare l’acquisizione pubblica dell’area per realizzare un museo della radio e delle telecomunicazioni, restituendo alla città e alla Sicilia un pezzo fondamentale della propria storia industriale e culturale”.
“Il Partito Democratico – conclude la vice segretaria regionale – vigilerà affinché su questa vicenda sia fatta piena luce e si attivino tutte le iniziative necessarie a salvaguardare la memoria storica e il paesaggio della nostra terra”.








