In risposta alla replica dell'arch. Daniela Vullo, sovrintendente dei Beni culturali della provincia di Caltanissetta, relativa al controverso intervento di messa in sicurezza – in corso – nella rupe del Castello di Mussomeli, gli scriventi prof. Leandro Janni, vicepresidente di Italia Nostra Sicilia, l'arch. Giovanni Crisostomo Nucera, l'ing. Giuseppe Gaeta e l'arch. Alessandro Ferrara, già funzionario della Soprintendenza di Caltanissetta e sovrintendente dei Beni culturali della provincia di Ragusa, comunicano quanto segue.
“La salvaguardia e la tutela dei beni monumentali competono in via esclusiva alle Soprintendenze, quali organi preposti alla vigilanza in materia di beni culturali. L'esercizio delle funzioni di salvaguardia deve ispirarsi ai principi di imparzialità, autonomia tecnica e indipendenza di giudizio, senza possibilità di assoggettamento ad alcuna forma di condizionamento o compromesso che possa pregiudicare la corretta applicazione delle disposizioni di tutela. Non può esserci alcun interlocutore, portatore di interessi, in grado di sovvertire un parere corretto e coerente già espresso.
Per questo motivo è indispensabile che venga imposto il primo parere dato dalla Soprintendenza di Caltanissetta al progetto di messa in sicurezza della rupe del Castello. Tale parere diventa atto vincolante, perché garantisce che il valore storico-artistico del bene prevalga su logiche diverse dalla pura conservazione. Se si ritiene che permanga un problema legato all'incolumità fisica dei visitatori, il Castello può essere inibito alle visite fino alla conclusione dei lavori che saranno portati a termine dopo ogni necessario approfondimento utile al mantenimento dell'aspetto fisico-esteriore del monumento, nella fattispecie composto dal raro unicum di rocca e maniero insieme”.
Prof. Leandro Janni
arch. Giovanni Crisostomo Nucera
ing. Giuseppe Gaeta
arch. Alessandro Ferrara









