Siamo alla vigilia di un derby proibito ai deboli di cuore. Un calendario crudele consegna la Nissa e la Sancataldese ad una sfida in cui nessuno può permettersi di non fare risultato pieno. Una Nissa lanciatissima che, sotto la guida di Ciccio Di Gaetano, è progressivamente cresciuta fino a diventare la corazzata sognata dal presidente Giovannone, capace di rifilare tre gol alla capolista e di tallonarla ad un solo punto di distanza dovrà affrontare una Sancataldese disperata, in piena zona retrocessione e con l'assoluta necessità di fare punti. Un testa coda al cardiopalma che aggiunge enormi motivazioni e stimoli ad una partita già di suo carica di tensioni e rivalità. Notoriamente i derby sfuggono ad ogni previsione e possono essere decisi da fattori estranei alla mera logica della forza degli organici. È evidente che la Nissa possiede una caratura ben superiore rispetto ai cugini e una profondità della rosa che nessuna concorrente può vantare. Ma questo non è certamente sufficiente per cogliere quella vittoria sognata dai tifosi che potrebbe aprire le porte del Paradiso. Occorrerà una grande concentrazione, una capacità di non farsi trascinare in un clima di agonismo esasperato, una saldezza dei nervi all'altezza dell'esperienza dei giocatori biancoscudati. La Sancataldese viene da un periodo nero causato dal continuo avvicendamento di giocatori e dai tanti cambi in panchina. L'ultimo oltretutto sembra ispirato da un regista del genere thriller per aggiungere ulteriore pepe ad una sfida già oltremodo carica di motivazioni. In settimana infatti sulla panchina verdeamaranto è arrivato quel Campanella che fino a pochi mesi fa allenava la Nissa. Uno specialista in salvezze e miracoli che certamente farà di tutto per confermare la sua fama. Le due cittadine hanno vissuto una settimana di passione e la Sancataldese ha organizzato la giornata verdeamaranto con una eccezionale mobilitazione di tifosi. Mancheranno i tifosi nisseni in quanto continua quell'ottusa e liberticida politica dell'ordine pubblico che penalizza le società e uccide il divertimento e lo spettacolo. Un vero peccato non potere rivivere la grande frenesia e il tripudio di colori che contrassegnarono i recenti derby con i tifosi ospiti.
Noi scenderemo idealmente in campo con i calciatori biancoscudati, ci organizzeremo nelle case, nei locali, nei club per soffrire e tifare insieme. Vogliamo fortemente una vittoria che allunghi la serie positiva e ci avvicini alla serie C. Auguriamo alla Sancataldese e a mister Campanella di vincere le altre rimanenti partite e di salvarsi. Ma domani come non mai urleremo FORZA NISSA!
Rombo di tuono
Derby di fuoco domenica: la Nissa sogna la serie C, la Sancataldese si gioca la salvezza

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