L’Associazione Antiracket Rete per la Legalità, sezione di Caltanissetta, esprime il proprio forte apprezzamento per l’importante operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta, su coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, che ha portato all’esecuzione di due misure cautelari per gravi reati di usura e autoriciclaggio aggravati dal metodo mafioso.
L’indagine, che ha fatto emergere un sistema usurario particolarmente aggressivo ai danni di un imprenditore locale, conferma ancora una volta quanto il fenomeno dell’usura rappresenti uno degli strumenti più subdoli e penetranti con cui la criminalità organizzata continua a infiltrarsi nel tessuto economico, soprattutto approfittando delle difficoltà finanziarie delle imprese.
“Esprimiamo un sincero ringraziamento alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri per il lavoro svolto con determinazione e competenza” – dichiara Eugenio Di Francesco, vicepresidente regionale e dirigente nazionale di SOS Impresa – Rete per la Legalità.
“Questa operazione dimostra che lo Stato c’è ed è in grado di colpire duramente anche quei sistemi criminali che, attraverso l’usura, soffocano le imprese e ne compromettono la libertà.”
Di Francesco sottolinea come i dati emersi dall’indagine – con tassi usurari superiori al 130% e un meccanismo di pagamento che ha portato la vittima a versare oltre 120.000 euro a fronte di un prestito di 35.000 euro – rappresentino in modo evidente la brutalità economica e sociale dell’usura mafiosa.
“Dietro questi numeri ci sono storie di solitudine, paura e isolamento” – aggiunge Di Francesco – “ed è proprio su questa solitudine che la criminalità costruisce il proprio potere. Per questo è fondamentale che le vittime sappiano di non essere sole.”
L’associazione ribadisce la propria presenza sul territorio accanto agli imprenditori e ai cittadini in difficoltà, offrendo assistenza gratuita in tutte le fasi del percorso di denuncia e di fuoriuscita dall’usura, compreso l’accompagnamento per l’accesso al Fondo di Solidarietà per le vittime di racket e usura.
“Invitiamo chiunque si trovi in situazioni simili a rivolgersi con fiducia alla nostra rete” – conclude Di Francesco – “denunciare è possibile, ma soprattutto è l’unico modo per spezzare definitivamente il ricatto e tornare liberi.”
SOS Impresa – Rete per la Legalità continuerà a sostenere con determinazione l’azione delle istituzioni e delle forze dell’ordine, nella convinzione che solo attraverso la collaborazione tra Stato, associazioni e società civile sia possibile contrastare efficacemente racket e usura e restituire dignità e libertà alle comunità.









