Dopo il caso dei notevoli ritardi nella refertazione degli esami istologici, che lo scorso anno ha visto finire l’Asp di Trapani nell’occhio del ciclone, adesso l’impossibilità di consegnare un referto per lo smarrimento del campione prelevato. È accaduto all’ospedale Sant’Antonio abate di Erice, dove lo scorso 15 gennaio un 49enne di Mazara del Vallo è stato sottoposto ad una biopsia presso l’unità operativa di otorinolaringoiatria per una neoformazione adenoidale.
Ma dopo circa 40 giorni, il medico che ha effettuato l’accertamento diagnostico ha telefonato al paziente chiedendogli di recarsi nuovamente in ospedale per una nuova biopsia. Ma l’uomo si è rifiutato e lo scorso 20 marzo ha chiesto copia della cartella clinica, dove però non si faceva cenno allo smarrimento del campione. Per questo, il 49enne mazarese ha chiesto e ottenuto una dichiarazione con cui un altro medico dello stesso reparto ha attestato lo smarrimento.
Cinque giorni dopo, il direttore di Otorinolaringoiatria del Sant’Antonio abate ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del medico che ha effettuato la biopsia in gennaio.






