Prosegue serrata l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina, con particolare attenzione al contrasto delle truffe ai danni degli anziani. Nei giorni scorsi, al termine di un’approfondita indagine, i militari della Stazione di Barrafranca hanno individuato nel centro abitato due catanesi poco più che ventenni, ritenuti responsabili di tentata truffa aggravata ai danni di residenti, messa in atto con il collaudato stratagemma del falso carabiniere. La Centrale Operativa di Piazza Armerina era stata allertata da una pensionata di Barrafranca, che aveva richiesto l’intervento di una pattuglia presso la propria abitazione. La donna ha riferito di essere stata contattata al telefono fisso da un uomo che si era presentato come “maresciallo dei carabinieri”, sostenendo che l’automobile a lei intestata fosse stata utilizzata per commettere una rapina e che, per coprire le spese legali del procedimento a suo carico, avrebbe dovuto consegnare denaro o gioielli a un presunto collega in abiti civili incaricato del ritiro. Pochi minuti dopo la telefonata, un giovane vestito di scuro ha suonato insistentemente al citofono e si è trattenuto davanti alla porta di casa; la pensionata, spaventata, invece di aprire ha composto il “112”. I carabinieri, quelli veri, sulla base delle prime informazioni, hanno avviato ricerche mirate e rintracciato i due uomini che, poco prima, avevano tentato il raggiro ai danni dell’anziana. Gli accertamenti hanno fatto emergere ulteriori episodi analoghi, avvenuti nella stessa giornata e attuati con identico modus operandi, in danno di altri anziani di Barrafranca. I due sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Enna, che ha convalidato anche il sequestro del materiale probatorio rinvenuto nella loro disponibilità. L’episodio offre l’occasione per rinnovare l’appello alla prudenza. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna è da tempo impegnato in iniziative di sensibilizzazione: diffusione di materiale informativo realizzato dal Comando Generale dell’Arma presso farmacie e studi medici della provincia, oltre a numerosi incontri nei centri per anziani. Si ricorda che, in presenza di richieste — a qualsiasi titolo — di denaro, gioielli o altri beni, è fondamentale contattare immediatamente le forze di polizia chiamando il numero unico d’emergenza “112”: nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiederà mai la consegna di valori a domicilio.
La truffa del finto maresciallo a Barrafranca, anziani in pericolo: denunciati due giovani

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