Quando le istituzioni non arrivano, ci pensa il parroco. Succede al borgo Santa Rita, a pochi chilometri da Caltanissetta, dove Padre Carmelo Carvello ha deciso di intervenire in prima persona per sistemare le buche della strada comunale che conduce al piccolo insediamento. Una scelta maturata dopo numerosi appelli rimasti senza risposta. Così, ascoltando le richieste dei fedeli e dei pochi residenti, il sacerdote ha preso pala e materiali e ha iniziato a rattoppare l’asfalto. Il borgo conta appena una decina di abitanti, ma è frequentatissimo. Qui arrivano in tanti per il cibo genuino – pane fresco e ricotta appena fatta – e per la capacità del parroco di trasformare la comunità in un punto di riferimento vivo, tra attività religiose e momenti di aggregazione. La messa, non a caso, si celebra in un capannone tra trattori e attrezzi agricoli. “La motivazione del mio intervento è pastorale e civile, non di protesta – spiega Padre Carvello –. Tanti fedeli mi hanno segnalato la difficoltà di venire a messa, ma ci sono anche i pochi abitanti che percorrono questa strada più volte al giorno per esigenze familiari e scolastiche”. I disagi sono concreti e, in alcuni casi, anche costosi. “L’altro giorno una famiglia ha speso mille euro per i danni all’auto causati dalle buche. Molti hanno bucato le gomme. Anche le aziende della zona ricevono meno clienti proprio a causa delle condizioni della strada”. Da qui la decisione di agire, nonostante i rischi. “Quando fare la carità diventa un rischio, è proprio quello il momento della carità – aggiunge –. So che potrei incorrere in una multa, ma voglio che si sappia che il prete del borgo vuole bene ai suoi abitanti”. Un intervento che il sacerdote non esclude di portare avanti anche in futuro. “Io comincio, piano piano. Se il Comune non riesce a intervenire, mi lasci fare. Ci penserò io”. Un gesto semplice ma carico di significato, che riaccende i riflettori su una strada dimenticata e su una comunità piccola nei numeri, ma tutt’altro che marginale.








l’ennesima prova che l’ufficio tecnico è il comune nn funziona
Francamente, se fossi al posto di chi dovrebbe provvedere a livello istituzionale- avendone la responsabilità e pure pagato dai cittadini-alle riparazioni delle strade e di molto altro, mi vergognerei solo a vedere cosa si è costretti a fare nell’interesse pubblico.
Ma il senso del limite , del decoro e della decenza è proprio sparito in questa città?
Ormai da tempo si sta raschiando il fondo del barile e non è escluso che si cada sempre più in basso (anche in senso letterale, considerate le varie strade dissestate a CL, non solo nel borgo Santa Rita!).