Per la Nissa domani inizia il conto alla rovescia in vista di un traguardo storico. Il calendario metterà di fronte ai biancoscudati l'Enna, uno dei rivali di sempre. La squadra biancoscudata a tre giornate dalla conclusione del campionato occupa la prima posizione in classifica insieme al Savoia. Un aggancio che è stato ottenuto dai campani grazie ad una rocambolesca e discussa vittoria ottenuta domenica scorsa in pieno recupero, dopo che al Lamezia era stato annullato un gol apparso a molti perfettamente regolare, e grazie alla frenata degli uomini di mister Di Gaetano sul difficile campo di Acireale. Un condominio in vetta insidiato da vicino dalla Reggina che, avendo vinto in settimana il recupero proprio contro l'Enna, ha riacceso le sue speranze di ottenere la promozione in serie C. Un finale di stagione al cardiopalma dunque che potrebbe non consegnare un verdetto definitivo in quanto, nel caso di parità in classifica sarà uno spareggio a decretare chi sarà la vincitrice. La Nissa dal canto suo non può che avere l'obiettivo della vittoria delle tre partite finali sperando in un passo falso delle concorrenti, specialmente di quel Savoia da cui negli ultimi giorni sono provenute dichiarazioni decisamente poco principesche che hanno provocato delle polemiche poi archiviate grazie ad una diretta social tra i presidenti delle due squadre. Speriamo che tali diatribe non abbiano distratto una squadra che avrà l'obbligo della vittoria nella prima delle tre finali da giocare che vedrà ospite al Tomaselli l'Enna. Sarà una partita di importanza stratosferica, la riedizione di un antico e sentito derby capace da sempre di infiammare gli animi e sfociare in feroci dispute tra i tifosi non sempre soltanto verbali. La storia dei derby contro i gialloverdi è ricca di episodi in cui l'accesa rivalità tra le tifoserie ha generato scontri e strascichi giudiziari. È nella memoria di tutti i vecchi tifosi nisseni la sparatoria avvenuta più di cinquant'anni fa al termine di una feroce partita giocata nel nebbioso stadio Gaeta. Domani il divieto di trasferta imposto ai tifosi ospiti eviterà ogni rischio e saranno soltanto i tifosi locali ad affollare lo stadio di contrada Pian del Lago. Si prevede un pienone per una partita tanto decisiva quanto difficile. La Nissa nelle ultime due partite ha sofferto la pressione dell'obbligo della vittoria e l'avvicinarsi del traguardo ha generato un comprensibile clima di tensione che ha leggermente tolto la spensieratezza che aveva contrassegnato le travolgenti vittorie contro il Palermo e la Sancataldese. Dovrà essere il pubblico ad aiutare i calciatori nisseni a superare l'ansia da prestazione in una partita chiave della stagione. Gli ospiti gialloverdi sono un avversario difficile perchè non possono concedersi distrazioni, non essendo ancora salvi, e perchè hanno disputato un ottimo campionato mostrando bel gioco, velocità, freschezza agonistica. Occorrerà dunque tutto il peso della qualità e dell'esperienza dei giocatori biancoscudati per vincere la prima delle tre partite che possono regalare un sogno ai tifosi nisseni. Occorrerà concentrazione, grinta, lucidità per vincere un derby decisivo e occorrerà il sostegno caloroso e incessante dei tifosi. La delusione per il pareggio di domenica scorsa, che ha determinato la perdita della prima posizione in solitudine, deve essere superata e deve lasciare il posto a quella fame feroce che non si è vista del tutto ai piedi dell'Etna. Siamo sicuri che mister Di Gaetano saprà infondere ai propri uomini la consapevolezza di essere coloro che possono regalare alla città, che ne ha disperato bisogno, un traguardo storico che sarebbe una finestra di speranza non solo calcistica. Domani tutti i tifosi dovranno rendere il Tomaselli un muro ribollente di passione capace di trascinare i propri beniamini. Tutti allo stadio dunque e sempre sempre sempre FORZA NISSA! 💛❤️
Rombo di tuono
Nissa, scatta il conto alla rovescia: domenica al Tomaselli arriva l’Enna, tifosi chiamati a raccolta

Nessun commento
Nessun commento






