Caltanissetta – A distanza di trent’anni dal conseguimento del diploma, gli ex studenti della classe 5ª sezione A dell’Istituto “Galileo Galilei” di Caltanissetta, indirizzo Tecnico delle Industrie Elettriche ed Elettroniche, si sono ritrovati venerdì 17 aprile per una serata all’insegna dei ricordi e della condivisione.
Un incontro atteso e fortemente voluto dal gruppo, che ha scelto di posticipare la rimpatriata per attendere il rientro di un ex compagno di classe oggi residente all’estero, così da rendere l’evento davvero completo. Un segnale tangibile di legami rimasti solidi nonostante il trascorrere del tempo e le distanze geografiche.
All’incontro hanno partecipato Domenico Latona, Giuseppe Tumminelli, Leonardo Ivan Anzaldi, Carmelo Fortino, Raffaele Vancheri, Antonio Loria, Salvatore Carrubba, Stefano Cosentino, Massimo D’Ambra, Domenico Vitale, Giuseppe Saccaro, Salvatore D’Agostino, Massimo Colore, Giuseppe Lacagnina, Giuseppe Falduzza, Alfio Zappalà, Dino Rotondo, Vincenzo Lombardo, Gianluca Marcelli, Alfio Sapia, Nocera, Lipani e Giuseppe Saporito.
Il ritrovarsi nel capoluogo nisseno, luogo simbolo degli anni della formazione, ha permesso agli ex studenti di rivivere un percorso umano e scolastico che ha lasciato un segno profondo. Tra racconti, aneddoti e ricordi legati alla vita scolastica e alle prime esperienze professionali, è riemerso lo spirito di gruppo che aveva accompagnato quella classe fino all’esame di maturità.
Durante la serata non è mancato anche un momento di raccoglimento e di ricordo dedicato ai compagni di classe che nel corso degli anni sono venuti a mancare prematuramente. Un pensiero condiviso, sentito e unito, che ha sottolineato quanto il legame costruito sui banchi di scuola continui a vivere anche attraverso la memoria e l’affetto.
Oggi ciascuno ha seguito strade diverse, tra lavoro, famiglia ed esperienze maturate anche fuori dai confini nazionali, ma l’incontro ha confermato come alcune relazioni non si interrompano mai, restando semplicemente in attesa del momento giusto per ritrovarsi. La rimpatriata si è conclusa con l’auspicio condiviso di trasformare questo incontro in un appuntamento ricorrente, senza dover attendere altri trent’anni per rivedersi.








