Ieri pomeriggio, alle 16.30, presso la Scuola secondaria di primo grado “Rosso di San Secondo” dell’Istituto comprensivo “Lombardo Radice” di Caltanissetta, la Prefettura ha promosso un momento di riflessione rivolto agli studenti e alle loro famiglie sui temi del bullismo e del cyberbullismo. L’appuntamento, intitolato “Insieme contro il Bullismo – Educare al rispetto, costruire il futuro”, rientra tra le iniziative previste dal Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto del disagio giovanile, del bullismo e del cyberbullismo e contro ogni forma di estremismo violento, sottoscritto in Prefettura lo scorso 16 dicembre da Corte d’Appello, Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, Libero consorzio comunale, Comune capoluogo, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Centro operativo per la sicurezza cibernetica per la Sicilia occidentale, Ufficio scolastico provinciale, Fondazione Sicana, Azienda sanitaria provinciale, Centro territoriale di supporto e Consulta provinciale degli studenti. Con una marcata finalità formativa, l’iniziativa è stata curata dal Gruppo di lavoro interistituzionale che, attraverso un confronto costante, ha messo a punto un format operativo per dare maggiore impulso a uno degli obiettivi cardine dell’accordo: promuovere incontri dedicati alla prevenzione. Obiettivo dichiarato, costruire un modello di scuola realmente inclusivo, capace di coinvolgere in prima persona alunni, famiglie e operatori dell’educazione, avvalendosi del contributo degli specialisti dell’Azienda sanitaria provinciale. In fase preparatoria, grazie alla collaborazione della dirigente dell’istituto “Rosso di San Secondo” e del corpo docente, è stato somministrato un questionario elaborato dal Dipartimento di salute mentale dell’Asp di Caltanissetta, diretto dal dottor Massimo Cacciola, per individuare con maggiore precisione gli aspetti da approfondire nel corso dell’incontro. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del prefetto, Licia Donatella Messina, che ha rimarcato il valore dell’iniziativa quale occasione di riflessione e sensibilizzazione sul disagio giovanile e sulla sopraffazione tra coetanei, nonché di promozione della cultura del rispetto e della non violenza. Sono poi intervenuti il vicario del questore, dottor Domenico Demaio, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Alessandro Mucci, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Stefano Gesuelli, e il direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Asp, dottor Massimo Cacciola. La dirigente scolastica, dottoressa Loredana Matraxia, ha ringraziato il prefetto per aver sostenuto un progetto rivolto agli studenti delle terze classi della scuola secondaria di primo grado e tutte le autorità presenti per la partecipazione e la condivisione degli obiettivi. Nel prosieguo è stato proiettato un cortometraggio realizzato da giovani studenti, incentrato sulle gravi conseguenze del bullismo e dei comportamenti devianti in età adolescenziale, nonché sulla diffusione in rete e sui social di video che documentano atti di prevaricazione e violenza fisica e psicologica. Sulla base delle evidenze emerse dai questionari, psicologi e pedagogisti dell’Asp hanno quindi moderato un dibattito molto partecipato con ragazzi e famiglie, volto a valutare l’impatto di tali fenomeni sulla quotidianità scolastica e domestica. L’iniziativa è stata accolta con ampio apprezzamento dai presenti e da tutte le istituzioni firmatarie del Protocollo, che hanno ribadito la piena convergenza di intenti e condiviso l’auspicio del prefetto di riproporre l’appuntamento.







