«Davanti alla crisi internazionale che sta mettendo a rischio le forniture di carburante, soprattutto per l’aviazione, il governo nazionale dovrebbe iniziare a rafforzare il sito di Gela, che con Eni già produce biojet sostenibile per l’aviazione e può diventare un vero e proprio hub nazionale». Lo dice il sindaco della città Nissena, Terenziano Di Stefano, sulla crisi carburanti.
«Oggi in Europa si parla di energia, sicurezza e futuro – aggiunge – il vertice di Cipro mette al centro una delle questioni più decisive per il nostro tempo: l’autonomia energetica in un contesto segnato da guerre, instabilità e aumento dei costi del carburante per il trasporto aereo. Il settore dell’aviazione sta vivendo una fase delicatissima: il caro-cherosene, la dipendenza dall’estero e gli obiettivi ambientali impongono una svolta concreta verso il biojet e i carburanti sostenibili. E qui – spiega il sindaco – entra in gioco Gela. Grazie agli investimenti avviati negli ultimi anni e alla riconversione industriale prevista dal protocollo del 2014,
è già oggi un punto di riferimento nella produzione di biocarburanti. Ha competenze, infrastrutture, know-how e una visione industriale chiara».
«Siamo pronti – sottolinea Di Stefano – Gela è pronta. Ora serve una scelta politica forte: il governo nazionale punti con decisione su questa tecnologia strategica e investa immediatamente su Gela per consolidare un polo energetico che può garantire sviluppo, occupazione e indipendenza energetica all’Italia. Il futuro dell’energia sostenibile può partire da qui».
Gela come hub contro il caro carburanti, la proposta del sindaco Di Stefano
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