La Nissa si suicida in Calabria e con ogni probabilità regala la promozione in serie C al Savoia vittorioso a Palermo. È finita 1-1 a Sambiase dopo una partita non particolarmente bella da vedere. Alla rete di De Felice su calcio di rigore ha replicato un beffardo tiro di Ortolini che dalla distanza ha battuto Castelnuovo. Per la seconda volta in quindici giorni la squadra nissena non è riuscita a battere un avversario meno dotato e in inferiorità numerica. Infatti per buona parte del secondo tempo i padroni di casa hanno giocato in dieci a causa di un'espulsione. Una Nissa brutta da vedere, priva di organizzazione e anche di grinta. Una squadra incapace di tirare in porta che non è scesa in campo con la determinazione che l'occasione avrebbe richiesto. Come ad Acireale primo tempo regalato agli avversari, certamente agguerriti contro i biancoscudati ma inferiori tecnicamente, e secondo tempo con l'unica occasione costituita dal calcio di rigore. Oggi la Nissa avrebbe dovuto scendere in campo con il piglio della prima della classe, mostrando convinzione e autorevolezza e cercando da subito l'unico risultato utile a sperare. Invece è venuta fuori la mancanza di un'identità di gioco e di cattiveria agonistica. La sensazione inoltre è stata quella che insistere su un paio di giocatori, che durante tutta la stagione hanno mostrato la loro evidente incapacità di dare un contributo utile alla causa, sia stato davvero una scelta sbagliata e incomprensibile. Un epilogo davvero triste con una prestazione che non premia gli sforzi del presidente Giovannone, che tanti sacrifici ha fatto, e non ripaga gli straordinari tifosi che hanno seguito la squadra con un vero e proprio esodo con pochi precedente. Un vero e proprio muro biancoscudato, colorato e passionale, che ha incessantemente incoraggiato i propri beniamini. Nessun demerito può essere attribuito al tecnico nisseno che, a prescindere da qualche scelta di formazione, ha certamente migliorato il disastroso rendimento della sciagurata gestione Di Napoli. La cocente delusione può incidere sulla lucidità delle valutazioni complessive per le quali ci sarà tempo. Per oggi ci limitiamo a piangere sul destino di una città a cui il cielo non ha voluto bene e che ha perso un'occasione per sognare una rinascita almeno in un settore. FORZA NISSA SEMPRE 💛 ❤️.
Rombo di tuono
E’ il giorno più amaro per la Nissa: solo pari col Sambiase e il Savoia allunga. Addio serie C?

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Da tifoso e spettatore abbastanza ignorante (cosa che non nascondo) mi chiedo sempre come come si possa pensare di essere in grado di scegliere la formazione meglio del tecnico, che conosce la forma dei giocatori e fa questo lavoro a tempo pieno. Tra l’altro immagino che il presidente abbia anche l’opportunità di confrontarsi con l’allenatore. Ovviamente c’è chi conosce qualcosa che loro non sanno.
Detto ciò , non si può dire “NESSUN demerito può essere attribuito al tecnico nisseno” facendo seguire un “a prescindere da qualche scelta di formazione”.
È molto facile allenare dalla poltrona, dalla tribuna o dal tavolino del Bar Sport.
Ringrazio allenatore e presidente, senza “se” e senza “ma”, sperando che la prossima giornata possa riservarci una bella sorpresa.
Non è il momento degli addii.