(Adnkronos) – Per gli amanti delle teorie del complotto, dopo l'attentato a Washington arriva un dettaglio a dir poco particolare. L'attacco armato nell'hotel che ospitava la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, con Donald Trump e tutti i principali esponenti dell'amministrazione, è stato commesso da Cole Tomas Allen, un 31enne della California. L'uomo, fermato dagli agenti del Secret Service, ha aperto il fuoco colpendo un agente, protetto dal giubbotto antiproiettile. Il nome di Allen è salito alla ribalta nelle ultime 24 ore. Eppure, online era già rimbalzato due anni e mezzo fa. Su X spunta un tweet misterioso pubblicato su un profilo di 'Henry Martinez'. L'account ha pubblicato un unico messaggio il 22 dicembre 2023. Il testo? Solo due parole, 'Cole Allen'. Vale a dire, il nome dell'attentatore di Washington. Inutile dire che il cinguettio, ignorato da tutto il social per 28 mesi, in poche ore è diventato a dir poco virale. Ha collezionato oltre 30 milioni di visualizzazioni, migliaia di risposte e di retweet da utenti che esprimono stupore. Una coincidenza? Un incredibile spoiler per svelare un 'copione' noto a qualcuno? "Henry, l'Fbi vorrebbe parlarti", il commento ironico (per ora…) di tanti utenti. D'altra parte, come fa notare il New York Times, sono decine di migliaia i post – sulle varie piattaforme – che alludono ad un complotto. La parola 'staged', per indicare che l'attacco è stato una messa in scena, comprare in oltre 300mila messaggi secondo i dati elaborati da TweetBinder. La teoria più gettonata? Trump avrebbe organizzato tutto per distrarre l'opinione pubblica dai dati negativi degli ultimi sondaggi e dalla complicatissima gestione della guerra con l'Iran. In molti casi, a onor del vero, i post contengono affermazioni che bocciano l'ipotesi di un evento 'staged'.
—internazionale/[email protected] (Web Info)
Attentato a Washington, il tweet misterioso del 2023: coincidenza o ‘profezia’?

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