(Adnkronos) – Sul caso Minetti "stiamo facendo partire gli accertamenti, a tutto campo, investendo del compito l'Interpol, raccomandando la massima urgenza. Siamo al lavoro e speriamo di poter chiarire, è nell'interesse di tutti". Così, in merito alla grazia concessa all'ex consigliera del Pdl condannata per il caso Ruby e per il processo sui rimborsi regionali, la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni che ha firmato, insieme al sostituto procuratore Gaetano Brusa pg, il parere positivo della Procura generale. Solo dopo i primi esiti dell'attività dell'Interpol, la procuratrice generale di Milano Nanni e il sostituto pg Brusa potrebbero decidere – se i risultati non fossero soddisfacenti – di attivare una rogatoria per ottenere informazioni dall'Uruguay sia in merito all'affido del bambino che ha portato alla grazia "per motivi umanitari", sia sui rapporti personali dell'ex consigliera regionale su cui la stampa getta ombre. Oltre all'Interpol anche altre forze di polizia potrebbero essere impegnate negli approfondimenti che vanno fatti "con urgenza". La procuratrice generale non nasconde che i fatti emersi "sono gravissimi", ma difende il suo operato e spera di poter chiarire ogni aspetto della complicata vicenda su cui dovrà la Procura generale, al termine degli accertamenti, esprimere un nuovo parere.
"I fatti" riportati dalla stampa "sono gravissimi, ma da verificare. Vorrei accertare prima come cittadina, poi come magistrata, poi come come magistrata coinvolta in questa vicenda i fatti, vediamo se riusciamo", ha continuato. "La delega per nuovi accertamenti è ampia, abbiamo attivato con urgenza l'Interpol, quindi ragioneremo e valuteremo in base agli esiti o li estenderemo fino ad avere un quadro completo" aggiunge la pg Nanni. "Siamo stati diligenti, magari non perspicaci, ma abbiamo fatto tutti gli accertamenti che normalmente ci vengono delegati. Abbiamo agito sulla base di una delega classica del ministero della Giustizia che viene attivata in casi simili", ha poi aggiunto. "Se gli accertamenti che ci sono stati delegati fossero stati incompleti il ministero avrebbe potuto chiedere un supplemento di istruttoria, ma così non è stato e il ministero ha ritenuto gli accertamenti idonei, sufficienti, per formulare il proprio parere" precisa quindi Brusa. Dopo questo supplemento di indagini, tramite l'Interpol, la Procura generale di Milano dovrà pronunciarsi nuovamente: "Siamo sempre tenuti a un parere che potremmo modificare" sottolinea la procuratrice generale. Nei confronti di Nicole Minetti la grazia concessa è 'condizionata' alla non commissione di reati per un periodo di cinque anni, una sorta di 'pena sospesa' che verrebbe revocata in caso di situazioni illecite.
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Caso Minetti, pg di Milano: “Su grazia attivata con massima urgenza l’Interpol”

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