In vista di questo Primo Maggio come CGIL di Caltanissetta vogliamo mandare un messaggio chiaro: il lavoro deve tornare a essere il pilastro della democrazia e della legalità, non un terreno di conquista per il precariato e il malaffare. A Palermo, durante l’Assemblea Nazionale CGIL contro le mafie e la corruzione abbiamo ribadito una verità che nel nostro territorio nisseno risuona con urgenza: il malaffare genera sfruttamento. Dove l’economia è inquinata dalla criminalità, fioriscono il caporalato e il lavoro nero. Noi chiediamo un lavoro che sia stabile sicuro e lontano dal malaffare . Soli così permetteremo ai giovani di restare e progettare il loro futuro. Ma il Governo continua a dimostrare di non stare dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori. Il Decreto Primo Maggio del Governo ,infatti, non prevede misure strutturali per l’aumento delle retribuzioni né interventi significativi sul potere d’acquisto ma finanziamenti alle aziende. Si parla di “salario giusto”, ma cosa significa giusto e poi giusto per chi La nostra Costituzione gia lo dice all art 36: Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. Il salario deve garantire la dignità. Se un salario è così basso da non permettere a un lavoratore di partecipare alla vita sociale, culturale o di mantenere la famiglia senza ricorrere a sussidi, quel salario è incostituzionale e l unico modo per salvaguardare il salario è rinnovare i contratti e combattere la precarietà. Un Decreto che parla di “salario giusto” e lo fa ignorando chi il lavoro lo vive e lo rappresenta ha già stabilito una distanza con il mondo del lavoro Noi continuiamo a difendere la contrattazione, unico strumento reale per adeguare gli stipendi al costo della vita . Buon Primo Maggio di lotta e di speranza a tutte le lavoratrici e i lavoratori nisseni. La dignità non è in vendita e non si concede per gentile concessione governativa.
La Segretaria CGIL Caltanissetta
Rosanna Moncada
Primo maggio, la Cgil di Caltanissetta: “Basta precarietà e malaffare, salario sia dignitoso”

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