In undici saranno sul banco degli imputati per la morte in carcere di un ragazzo. Tutti professionisti in servizio al «Malaspina», ora rinviati a giudizio. Tre, invece, le posizioni che sono uscite dal dossier. Andranno sotto processo per l'estremo gesto, in cella, del ventottenne Damiano Cosimo Lombardo. Era il 29 ottobre 2023. Sotto accusa saranno chiamati Calogero Claudio Camilleri, 65 anni, psichiatra in servizio all'Asp nissena, Maria Stella Calderaro, 42 anni psicologa della stessa azienda sanitaria, Carmelo Abate 67 anni, responsabile sanitario al carcere «Malaspina», Michele Alessandro Falsone di 57 anni, Silvana Di Pietra, 69 anni, Giuseppe Mancuso di 63, Gabriella Talluto, 48 anni, Vanessa Tropea di 40, Giulia Gattuso, 38 anni, Sofia Vivacqua di 40 tutti sanitari dello staff multidisciplinare della stessa casa circondariale e Vita Alba La Russa, 43 anni, psicologa dell'Asp e nello staff multidisciplinare del carcere (assistiti dagli avvocati Giuseppe Dacquì, Carmelo Terranova, Massimiliano Bellini, Michele Ambra, Giovanni Di Giovanni, Antonio Messina, Boris Pastorello e Lillo Fumo). Omicidio colposo l'ipotesi contestata nei loro confronti. Perché avrebbero sottovalutato il rischio che il ragazzo potesse farla finita. Parti civili saranno i familiari del ragazzo deceduto al «Malaspina», il padre, Massimiliano Salvatore Lombardo, la madre, Concetta Panebianco, il fratello, Rosario Mattia, le sorelle Noemi Luna, Giada Giorgia Pia, la zia Donatella e le due compagne avute nel tempo dal giovane (assistiti dagli avvocati Davide Schillaci, Manuela Micale e Pia Francesca Prizzi). È dalla denuncia dei familiari che ha preso le mosse l'indagine. Secondo gli inquirenti, non sarebbe stato rispettato il protocollo per la prevenzione dei suicidi in carcere, stipulato tra l'azienda sanitaria e la stessa casa circondariale. Lombardo stava finendo di scontare una condanna per un accoltellamento durante una rissa.







