La città di San Cataldo sta vivendo in questi giorni, i solenni festeggiamenti in onore del suo Patrono, San Cataldo, Vescovo. Le celebrazioni, promosse dalla Chiesa Madre e dalla Confraternita di San Cataldo, si protrarranno fino a lunedì 11 maggio 2026, intrecciando liturgia, cultura e tradizione popolare in un percorso che coinvolge l'intera comunità sancataldese. Le celebrazioni sono cominciate nel fine settimana con la traslazione del simulacro del Santo Patrono dalla sua cappella all'altare maggiore della Chiesa Madre, seguita lunedì 4 maggio da un incontro per i giovani, infatti, per la prima volta, la Confraternita di San Cataldo, ha proposto loro un momento di formazione e confronto dedicato alla propria storia e al significato della devozione cataldiana, con l'intento di trasmettere ai più giovani il valore spirituale e culturale di questa eredità cittadina. Con oggi, mercoledì 6 maggio, prende ufficialmente il via il triduo solenne. Ogni giornata sarà accompagnata da una riflessione spirituale durante la Celebrazione Eucaristica delle ore 18:00. Il tema di questa prima giornata è “San Cataldo, uomo della Parola che nutre il popolo”. A seguire, alle ore 18:30, si terrà l'incontro culturale “Le confraternite: memoria di fede e vita nella Chiesa”, un momento di approfondimento presso l'Oratorio della Confraternita. La serata si concluderà con l'accensione delle luminarie cittadine. Il secondo giorno del triduo, giovedì 7 maggio, sarà incentrato sul tema “San Cataldo, pastore che guida alla comunione”. Dopo la Santa Messa, è previsto un momento di adorazione eucaristica comunitaria. Venerdì 8 maggio, ultimo giorno del triduo, si mediterà su “San Cataldo, testimone della carità che rende visibile Cristo Gesù”. In serata, dopo la celebrazione liturgica, si svolgerà la “Camminata cataldiana”, un percorso devozionale tra le vie storiche della città, toccando i luoghi dove la fede popolare conserva tracce vive della devozione al Patrono. Sabato 9 maggio si celebrerà la solennità della Dedicazione della Chiesa Madre, giunta quest'anno al 287° anniversario. La giornata proporrà momenti di festa e iniziative comunitarie, culminando nella Concelebrazione Eucaristica delle ore 18:00 con il canto del Te Deum di ringraziamento. In serata, un convegno sui vescovi originari di San Cataldo offrirà un'occasione di memoria e approfondimento storico. Il punto più alto dei festeggiamenti sarà domenica 10 maggio, solennità di San Cataldo Patrono della Città. La giornata si aprirà con le Sante Messe e la visita della reliquia del Santo presso l'Istituto penitenziario di San Cataldo. Alle ore 11:00, i quartieri cittadini renderanno l'omaggio floreale al Patrono, gesto semplice ma ricco di significato comunitario. Nel pomeriggio, alle ore 18:00, si terrà la solenne Concelebrazione Eucaristica cittadina, presieduta dal Vescovo di Ragusa, S.E. Mons. Giuseppe La Placa, già vicario parrocchiale in Chiesa Madre. Parteciperanno le autorità civili, militari e le confraternite cittadine. A seguire la processione del Santo Patrono attraverserà le vie principali del centro, con conclusione in Piazza Madrice, dove ci sarà la tradizionale benedizione sulla città e lo spettacolo dei fuochi d'artificio. Lunedì 11 maggio sarà dedicato alla “Giornata del ringraziamento”, con la visita della reliquia del Santo all'Ospedale “M. Raimondi” e con la Santa Messa conclusiva della festa patronale alle ore 18:00 in Chiesa Madre. A integrare il programma religioso, proseguono le manifestazioni civili promosse dalla Confraternita di San Cataldo insieme alle associazioni locali: tra queste, il torneo di calcio “Quartara Sancatallu”, giunto alla quarta edizione, e l'iniziativa culturale “Amiamo il Patrono”, concorso rivolto agli alunni delle scuole sancataldesi che riflette sul messaggio di carità e fraternità del Santo. La premiazione è prevista per domenica 17 maggio in Chiesa Madre. Le parole pronunciate da San Cataldo, che accompagnano ogni anno i festeggiamenti “Amatevi gli uni gli altri e fate tutto per perfetta carità”, tornano a risuonare nei cuori dei sancataldesi come invito a custodire la fede e a vivere l'eredità spirituale di San Cataldo, Patrono della città.








