Non rifiuti, ma oggetti. E soprattutto persone, comunità, relazioni.
È da questa visione che nasce Ri-usi@mo, la sperimentazione di comunità circolare urbana promossa da uno@uno insieme alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Caltanissetta e al Comune di Caltanissetta.
Il progetto è inserito nel programma ufficiale del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso da ASviS, la più grande iniziativa italiana dedicata all'Agenda 2030, e rappresenta un esempio concreto di come sostenibilità ambientale, educazione e solidarietà possano trasformarsi in azioni reali, quotidiane e misurabili.
Guarda la videointervista durante la presentazione del progetto: https://youtu.be/7Ui_fLzKGkM?si=7RGb7xSkYO5A_25O
Accanto a Ri-usi@mo prosegue anche il percorso di Ri-giochi@mo, iniziativa che negli anni ha costruito una rete territoriale permanente del riuso e della solidarietà coinvolgendo scuole, famiglie e comunità.
Le scuole diventano il cuore del sistema
Oggi sono 24 i contenitori Ecoplast attivi nei plessi scolastici aderenti, veri punti permanenti di raccolta che coinvolgono studenti, famiglie e personale scolastico.
Una struttura semplice ma efficace che trasforma la scuola non soltanto in luogo educativo, ma anche in spazio concreto di partecipazione e responsabilità collettiva.
Proprio da questa esperienza nasce Ri-usi@mo: una nuova fase sperimentale che amplia il modello esistente coinvolgendo la comunità nella donazione di piccoli elettrodomestici e oggetti funzionanti destinati al riuso.
Oltre 10.000 giocattoli distribuiti
L'esperienza maturata con Ri-giochi@mo dimostra che il modello funziona.
Solo nell'edizione 2025, anche grazie al supporto logistico di Poste Italiane, sono stati distribuiti oltre 10.000 giocattoli raggiungendo famiglie e bambini del territorio.
Un risultato che non è soltanto numerico: ogni oggetto donato si è trasformato in un gesto concreto di inclusione sociale, solidarietà e attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà.
Come funziona Ri-usi@mo
Il progetto introduce una filiera semplice e replicabile:
raccolta degli oggetti nelle scuole
selezione dei materiali funzionanti
trasferimento al Centro comunale del riuso
verifica e test degli oggetti
redistribuzione alla comunità
Con particolare attenzione alle persone più fragili, grazie alla rete della Croce Rossa Italiana.
Eventuali oggetti non funzionanti verranno invece gestiti secondo le procedure previste, garantendo sicurezza e corretto smaltimento.
Cosa si può donare
Il progetto raccoglie esclusivamente oggetti funzionanti, completi e facilmente trasportabili:
piccoli elettrodomestici
tablet e piccoli dispositivi elettronici
radiosveglie, ventilatori, tostapane, frullatori
macchine da caffè e apparecchi di uso quotidiano
Non sono invece ammessi oggetti rotti, incompleti o ingombranti.
Educazione, fumetti e comunicazione
Ri-usi@mo non è soltanto raccolta di oggetti, ma anche educazione civica e ambientale.
Per questo sono stati realizzati strumenti dedicati come:
il fumetto “Ri-usi@mo – il riuso che crea sorrisi”
Giochi didattici
i “Peppazzi del ri-uso”
Materiali pensati per coinvolgere studenti e famiglie attraverso un linguaggio semplice, diretto e accessibile.
La diffusione avverrà prevalentemente in formato digitale attraverso i sistemi di comunicazione scolastica, riducendo sprechi e garantendo una distribuzione capillare dei contenuti.
Una sperimentazione che guarda avanti
Ri-usi@mo vuole misurare qualcosa di molto concreto: capire se una comunità è pronta a cambiare abitudini, ridurre i rifiuti e dare nuovo valore agli oggetti ancora utilizzabili.
«Oggi è una giornata importante perché insieme alla Croce Rossa e alla uno@uno avviamo il progetto Ri-usi@mo e si mettono in campo iniziative concrete a favore della comunità – ha dichiarato il Sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro -. L'iniziativa consente anche alle persone più vulnerabili di accedere a piccoli elettrodomestici e oggetti utili, evitando allo stesso tempo che materiali ancora funzionanti diventino rifiuti. La raccolta attraverso le scuole coinvolge famiglie e studenti in un percorso educativo, ambientale e solidale che guarda al futuro della città».
Un modello che unisce ambiente, educazione e inclusione sociale, trasformando il riuso in un gesto quotidiano di comunità.
«Ri-usi@mo è un progetto importante che nasce dalla collaborazione tra uno@uno, Croce Rossa Italiana e Comune di Caltanissetta – ha commentato l'Assessore all'Ambiente del Comune di Caltanissetta Salvatore Licata -. Si tratta di una sperimentazione che mette insieme ecosostenibilità, educazione ambientale e solidarietà sociale. Da un lato c'è la buona pratica ambientale del riuso; dall'altro il coinvolgimento diretto delle scuole e delle nuove generazioni chiamate a confrontarsi concretamente con i temi della sostenibilità. A questo si aggiunge l'aspetto sociale: gli oggetti raccolti e ancora funzionanti verranno redistribuiti attraverso la rete della Croce Rossa Italiana a favore delle famiglie che ne hanno bisogno.
Con questa iniziativa il Comune valorizza ulteriormente il Centro comunale del riuso, trasformando quello che rischiava di diventare un rifiuto in una risorsa nuovamente utile per la comunità.
Il Comune di Caltanissetta ha aderito con convinzione perché i partner coinvolti sono realtà affidabili e con esperienze consolidate.
Siamo convinti che iniziative come questa possano contribuire a rafforzare sempre di più a Caltanissetta la cultura del riuso, della sostenibilità e della tutela dell'ambiente.»
«Dopo il grande successo di Ri-giochi@mo, che a dicembre ha permesso di sensibilizzare bambini e famiglie sul riutilizzo dei giocattoli non più utilizzati, oggi avviamo una nuova sperimentazione: Ri-usi@mo – ha proseguito la Presidente della Croce Rossa Italiana Comitato di Caltanissetta Santina Sonia Bognanni -. L'obiettivo è semplice ma importante: dare una nuova vita a piccoli elettrodomestici ancora funzionanti che spesso restano inutilizzati nelle nostre case, mettendoli a disposizione delle famiglie che non hanno la possibilità di acquistarne di nuovi. Il progetto entrerà nelle scuole utilizzando gli stessi contenitori già impiegati per Ri-giochi@mo. In questo modo i bambini diventeranno ancora una volta protagonisti di un percorso educativo che coinvolge direttamente anche le famiglie. Gli oggetti raccolti verranno conferiti nei punti dedicati e successivamente destinati alle persone e ai nuclei familiari che ne hanno necessità. È un'esperienza che condividiamo con uno@uno, con il Comune di Caltanissetta, partner che continuano a credere in progetti capaci di unire sostenibilità, solidarietà e partecipazione. Per noi significa fare qualcosa di concreto per la comunità e continuare a perseguire ogni giorno i principi fondamentali della Croce Rossa.»
«Il nostro compito è attivare un processo: aiutare i cittadini a liberarsi di oggetti ancora funzionanti evitando che diventino rifiuti – ha detto il Project Manager uno@uno Giuseppe Cannavò -. Li raccogliamo, li selezioniamo e li rimettiamo in circolo, rendendoli disponibili per chi ne ha bisogno. Non sono solo doni: liberiamo spazio. Spazio fisico, mentale e sociale.»
«Con Ri-usi@mo – ha concluso la CEO uno@uno Francesca Romana Falzone – si amplia una rete già esistente che utilizza la stessa infrastruttura territoriale per sperimentare un comportamento reale della comunità: la disponibilità a donare oggetti ancora funzionanti invece di trasformarli in rifiuti.»
Grazie a Ri-usi@mo si allarga il percorso di attivazione territoriale di Ri-Giochi@mo con la consegna dei contenitori Ecoplast presso l'Istituto Comprensivo di Marianopoli, Villalba e Vallelunga diretto dal dirigente scolastico Salvatore Mastrosimone.
«La scuola – ha sostenuto il Dirigente scolastico Salvatore Mastrosimone – ha il compito di educare non solo alla conoscenza, ma anche alla responsabilità. Progetti come Ri-usi@mo permettono agli studenti di vivere concretamente i valori della sostenibilità, della solidarietà e del rispetto per l'ambiente.»







