Secondo la ricostruzione della Procura di Pavia, la mattina del 13 agosto 2007 Andrea Sempio sarebbe entrato nell’abitazione di Chiara Poggi dopo essersi accertato che fosse sola e, in seguito a una lite scaturita da un tentativo di approccio respinto, l’avrebbe uccisa con un martello, continuando a colpirla mentre era a terra. Successivamente si sarebbe ripulito in cucina — e non in bagno, circostanza che per gli inquirenti scagionerebbe Alberto Stasi — per poi fuggire dalla porta sul retro della villetta di via Pascoli 8, imboccando una stradina sterrata parallela alla via e raggiungendo a piedi l’abitazione della nonna, oggi residenza dei genitori, distante circa 200-300 metri. Questa è la versione illustrata dai magistrati all’indagato durante l’interrogatorio di ieri, alla presenza dei suoi difensori, Angela Taccia e Liborio Cataliotti. Sempio è rimasto in silenzio, come da strategia concordata, ma si è detto pronto a chiarire ogni addebito. In tal modo, sempre secondo l’accusa, si sarebbe assicurato di non essere notato. Il percorso a piedi dura pochi minuti. Una volta a casa, si sarebbe disfatto degli abiti macchiati di sangue. Nel pomeriggio, poi, si sarebbe ripresentato in auto davanti alla villetta per chiedere informazioni su quanto accaduto. Alla domanda su come avesse trascorso quella mattina, mentre Chiara veniva aggredita in casa, Sempio ha sempre dichiarato di essersi svegliato verso le 8.30 per poi recarsi a Vigevano, alla Feltrinelli di piazza Ducale. Quel giorno, però, era un lunedì e la libreria era chiusa. Quel racconto era stato corroborato da uno scontrino del parcheggio che lo avrebbe collocato fuori da Garlasco all’ora del delitto. Le indagini degli inquirenti pavesi, tuttavia, avrebbero accertato che lo scontrino fu procurato dalla madre con l’aiuto di un amico, un vigile del fuoco: l’alibi risulterebbe quindi falso. A complicare ulteriormente il quadro ci sono tre brevi chiamate alla famiglia Poggi effettuate il 4, 7 e 8 agosto, ciascuna di pochi secondi. Le ultime due, in particolare, sarebbero state fatte sapendo che Marco era in vacanza in Trentino con i genitori e che Chiara si trovava sola in casa. La versione di Sempio è che abbia composto per errore il numero fisso invece del cellulare dell’amico e che si sia ritrovato a parlare brevemente con la ragazza, alla quale si sarebbe presentato come conoscente del fratello.






