(Adnkronos) –
L'Eurovision Song Contest 2026 ha (al momento) un nome e cognome: Sal Da Vinci. La diffusione virale di un video delle sue prove sul palco della Wiener Stadthalle ha scatenato un entusiasmo senza precedenti, trasformando l'artista italiano nel fenomeno mediatico più discusso della kermesse e proiettandolo verso le vette delle classifiche dei bookmaker. Mentre Vienna si prepara ad ospitare la storica 70esima edizione del concorso, l'attenzione è catalizzata dalla performance dell'Italia. Un frammento delle prove di "Per sempre sì" è andato virale nelle ultime ore, generando un'ondata di entusiasmo senza precedenti. La vocalità dell'artista e l'impatto scenico della performance hanno conquistato non solo il pubblico italiano, ma anche la nutrita schiera di fan internazionali, rendendo il contenuto il vero "caso" digitale del contest. Il brano ‘Per sempre sì’ è attualmente il brano più ascoltato tra tutti quelli in gara nell’edizione 2026. Con oltre 36 milioni di stream complessivi, il brano guida la classifica globale, distanziando nettamente gli altri concorrenti e confermando ancora una volta l’Italia come protagonista assoluta sul fronte streaming. Questo successo sui social non è passato inosservato agli analisti delle scommesse. Sulla scia del sentiment popolare e della viralità mondiale, le quotazioni di Sal Da Vinci sono in netta ascesa: i bookmakers hanno reagito immediatamente, facendo scalare all'artista numerose posizioni nelle classifiche per la vittoria finale. Mentre l'Italia sogna, la capitale austriaca si appresta a dare il via alla prima delle due semifinali, in programma domani. L'evento, che celebra il 70esimo anniversario della manifestazione, si terrà alla Wiener Stadthalle, già teatro del concorso nel 1967 e nel 2015. La prima semifinale sarà trasmessa dalle 21 su Rai 2, preceduta alle 20.15 da una speciale “Anteprima Eurovision”. Alla conduzione della versione italiana ci saranno Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione, ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista. Sul palco della Stadthalle ci saranno i padroni di casa Victoria Swarovski – cantante e conduttrice austriaca, erede della celebre famiglia Swarovski – e Michael Ostrowski, attore e conduttore tra i volti più ironici della tv di lingua tedesca. Dieci i posti disponibili per la finale di sabato 16 maggio, quindici le nazioni in gara nella prima semifinale. Ad aprire sarà la Moldavia con Satoshi con l’entusiasmo di “Viva, Moldova!”, a chiudere la Serbia con il rock dei Lavina. Al centro della serata, seppure fuori concorso perché qualificato di diritto alla finale, l’Italia di Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, in scaletta tra Georgia e Finlandia, e l’italiana Senhit per San Marino, in coppia con Boy George con “Superstar”. La serata sarà aperta da “Vita di Toni”, racconto visivo e musicale costruito attorno alla vita del protagonista dagli anni Cinquanta a oggi. Il momento culminante sarà l’esecuzione corale di “L’amour est bleu”, brano simbolo dell’edizione viennese del 1967, interpretato da un coro di 70 elementi – uno per ogni anno del concorso. Sul palco tornerà Vicky Leandros, quarta proprio con quel brano nel 1967 e poi vincitrice nel 1972 con “Après toi”: 59 anni dopo, ancora a Vienna. Durante il televoto, il siparietto “Kangaroo” giocherà sull’equivoco geografico più celebre dell’Eurovision contemporaneo. Swarovski e Ostrowski, affiancati da Go-Jo (Australia 2025 con “Milkshake Man”), spiegano “una volta per tutte” le differenze tra i due Paesi. A chiudere il segmento, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievoca il Wiener Prater di inizio Novecento. Dietro l’edizione del 70esimo anniversario c’è un dispositivo produttivo imponente: circa 250 persone in produzione, 60 giorni on-site con turnazioni 24/7, 28 telecamere live in arena, 365 monitor Tv, 38 km di cavi e oltre 17.500 stacchi camera. L’impianto luci è 100% Led e laser – completamente energy efficient – con 3.107 corpi illuminanti, oltre 28.000 Led controllabili individualmente e 80 verricelli ad alta velocità per le moving lights, una prima assoluta nella storia di Esc. I Led video sviluppano oltre 49 milioni di pixel; la rete a 100 GB trasporta 4,2 Tb di dati al secondo, per un totale tra 5 e 6 Petabyte nelle due settimane di evento (l’equivalente di circa 101 anni di video HD non-stop). Nell’arena ci sono 40 cabine per telecronisti con voci da tutto il mondo. A fare gli onori di casa ci sarà anche Auri, mascotte ufficiale ideata da Orf: solo la quarta nella storia del contest, dopo Eurocat (Zagabria 1990), Eurobird (Malmö 1991) e Lumo (Basilea 2025). Vienna ha già ospitato il contest nel 1967 (con la vittoria di Sandie Shaw e l’Italia 11esima con Claudio Villa) e nel 2015, dopo il trionfo di Conchita Wurst: in quell’edizione si registrarono ascolti record con oltre 197 milioni di spettatori nel mondo e l’Italia salì sul podio, fummo terzi vincendo il televoto con Il Volo e “Grande Amore”. La prima semifinale andrà in onda martedì 12 maggio in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre e RaiPlay Sound. Su Radio2 la radiocronaca sarà affidata a Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Grande attenzione all’accessibilità: Rai Pubblica Utilità garantirà sottotitoli e audiodescrizione per tutte le serate; la finale sarà inoltre disponibile su RaiPlay con traduzione integrale in Lingua dei Segni Italiana, con performer sordi e udenti che interpreteranno le canzoni in LIS e ISL, affiancati da interpreti per la traduzione dei conduttori.
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