Il weekend del 10 maggio ha segnato l'inizio dei playoff di Serie D, l'ultimo atto di una stagione lunga e intensa per le squadre del Girone I, che ha già regalato i primi verdetti sorprendenti. La Nissa ha infatti calato il poker a un Gelbison colpevolmente non pervenuto in campo e grazie al pesante 4-0 ha conquistato la finale contro la Reggina, che ha vinto la semifinale contro l'Athletic Palermo per 1-0 in un clima surreale, per via dello stadio vuoto a causa della contestazione dei tifosi.
La struttura dei playoff di Serie D, vale la pena ricordarlo, non prevede una promozione diretta: ogni girone ha già incoronato il proprio campione con accesso automatico alla Serie C 2026-27, e nel Girone I quella squadra è il Savoia, che ha chiuso a 69 punti. I playoff servono invece esclusivamente a stabilire una graduatoria di merito tra le squadre piazzate alle spalle della vincitrice. Il meccanismo è semplice: dopo le semifinali disputate il 10 maggio in gara secca, ci sarà la finale – anch'essa in gara unica in campo neutro – il 17 Maggio. Chi vince i playoff del proprio girone entra in un elenco nazionale di società aventi diritto al ripescaggio in Serie C, qualora si liberassero posti a causa di fallimenti, rinunce o mancate iscrizioni nel campionato professionistico. Una strada tortuosa, dunque, ma concreta: sono tanti i verdetti da scrivere, in tutti i campionati. In Serie A, ad esempio, nonostante lo Scudetto sia stato assegnato all'Inter, c'è la lotta per la zona Champions che sta riservando grandi sorprese, con le quotazioni per il quarto posto, incluse nella pagina relativa alle quote sulla vincitrice dello Scudetto di superscommesse.it, che cambiano di giornata in giornata. Per quanto riguarda la Serie D mancano i verdetti di tutte e nove le finali che si terranno in contemporanea il 17 Maggio alle ore 16.00. Il girone I vedrà di fronte Nissa e Reggina, vincitrici delle semifinali contro, rispettivamente, Gelbison e Athletic Palermo.
Nissa-Gelbison: i biancoscudati volano in finale grazie a una prestazione convincente
La Nissa Football Club di Caltanissetta era arrivata a questo appuntamento con il sapore agrodolce di chi ha visto sfumare un sogno nell'ultima settimana di campionato. La squadra allenata da mister Francesco Di Gaetano ha dominato il Girone I per gran parte della stagione, trovandosi saldamente in testa alla classifica fino a due giornate dal termine. Poi il pareggio a Sambiase, fatale, ha aperto la porta al Savoia che ha vinto le ultime due gare e scavalcato i nisseni sul filo del traguardo: 69 contro 67 punti, promozione diretta sfumata per soli due punti. Un epilogo che ha lasciato l'amaro in bocca, ma che ora si trasforma in benzina per questi playoff.
La Nissa ha chiuso la stagione regolare con 19 vittorie, 10 pareggi e 5 sconfitte, con un bottino di 51 gol all'attivo e 27 subiti, a testimoniare sia una solidità difensiva di alto livello sia una capacità realizzativa costante. Nell'ultima giornata, la squadra ha archiviato la pratica Paternò con un netto 4-1, che testimonia la tenuta mentale del gruppo anche in una fase di delusione. Il fattore campo – il match si gioca allo Stadio Marco Tomaselli di Caltanissetta, casa della Nissa – rappresenta un vantaggio non trascurabile, soprattutto in una gara secca dove ogni dettaglio può fare la differenza.
Nonostante la delusione delle ultime giornate, la squadra ha saputo rialzare la testa e nella semifinale del girone I, ha travolto la squadra siciliana del Gelbison con un netto 4-0, grazie alle reti di Terranova e De Felice nel primo tempo e di Rapisarda e Kragl nella ripresa. Una prestazione convincente che regala ai nisseni la possibilità di giocarsi la finale contro la Reggina.
Chiude nel peggiore dei modi il torneo la Gelbison, che aveva guadagnato i playoff dopo una lunga rimonta. A pesare sono state anche le assenze per infortunio di Kosovan e Chironi. L'attaccante Liurni, invece, è partito dalla panchina dopo che la scorsa settimana non era rimasto contento del cambio (e nell'occasione era stato ripreso dal suo allenatore). Ma l’atteggiamento della squadra è stato comunque troppo passivo e a gioire alla fine è stato il Nissa e i propri tifosi.
Reggina-Athletic Palermo: Di Grazia regala la finale agli amaranto
L'altra semifinale, in programma allo stesso orario al “Granillo” di Reggio Calabria, ha visto di fronte la Reggina e l'Athletic Club Palermo. La Reggina è probabilmente la grande incompiuta del girone. Con 66 punti finali e 20 vittorie in 34 giornate, gli amaranto hanno condotto una stagione da battistrada per buona parte del campionato, ma alla fine si sono trovati a inseguire sia il Savoia sia la Nissa. Retrocessa a terza forza del girone a causa di un girone di ritorno non sempre all'altezza, la Reggina resta comunque una delle squadre più attrezzate del raggruppamento: rosa larga, pubblico caldo, storia importante sulle spalle. Nonostante il clima surreale della partita, con lo stadio vuoto a causa della contestazione dei tifosi (solo 1000 erano presenti a vedere la partita dal vivo), la squadra è riuscita a imporsi per 1-0, grazie a un rigore trasformato al 72’ da Di Grazia e alla superiorità numerica per via dell’espulsione di Micoli al 67’, che tenta ingenuamente la “mano de Dios” davanti a Lagonigro: secondo giallo inevitabile ed Athletic Palermo in dieci uomini per una mezz'ora abbondante.
Un successo che permette agli amaranto di proseguire il percorso playoff, ma che difficilmente può cambiare l’umore di una piazza ormai in aperta contestazione. La vittoria contro l’Athletic Palermo serve soprattutto alle statistiche e al tabellino, in una giornata in cui il vero protagonista è stato il vuoto sugli spalti e la protesta di una tifoseria che continua a chiedere chiarezza sul futuro della società.
Le reali possibilità della Nissa: successo a un passo, ma finale da non sottovalutare
Le chances della Nissa di vincere i playoff sono concrete. La squadra è reduce da una stagione straordinaria – seconda nel girone dopo 34 giornate con 67 punti – e ha la motivazione extra di chi ha visto sfumare la promozione diretta soltanto all'ultimo momento. Mister Di Gaetano ha costruito un gruppo compatto e mentalmente forte, capace di vincere anche quando la pressione è massima: la vittoria 4-1 sul Paternò all'ultima giornata e la vittoria nella semifinale per 4-0 ne sono l'ennesima dimostrazione.
L’ultimo ostacolo è rappresentato dalla Reggina, che ben conosce lo stile di gioco dei nisseni e che già ha avuto la meglio nei precedenti stagionali. Nei due incontri precedenti infatti, la Reggina ha vinto per 1-0 nella gara del 14 settembre in casa e ha ottenuto il bottino pieno anche in trasferta l’11 gennaio, con la vittoria per 1-2. La speranza dei tifosi del Nissa è che nella finale dei playoff la musica sia tutt’altra, complice anche il delicato momento che sta vivendo la Reggina.
Tuttavia, bisogna essere chiari su cosa significherebbe vincere questi playoff: non una promozione automatica, ma il titolo di miglior seconda del Girone I, con conseguente inserimento nella graduatoria nazionale per gli eventuali ripescaggi in Serie C. Un traguardo importante, che potrebbe aprire le porte della terza serie in caso di vacanza di posti, ma che non garantisce nulla in termini assoluti.
Detto questo, il calcio regala spesso ciò che si merita nel lungo periodo. La Nissa ha dimostrato per tutta la stagione di poter stare stabilmente tra le prime del girone: vincere i playoff sarebbe il coronamento di un percorso straordinario e il giusto riconoscimento per una squadra che, fino all'ultima giornata, ha creduto nella promozione diretta. Domenica 17 maggio la Nissa si gioca la possibilità di scrivere la storia.








