Al centro della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, in cui Andrea Sempio è indagato per l’omicidio volontario di Chiara Poggi, c’è il nodo dell’alibi legato allo “scontrino di Vigevano”. Se fosse dimostrato che l’indagato ha mentito su quella mattina del 13 agosto 2007, la sua posizione si aggraverebbe sensibilmente. Nell’edizione serale del Tg1 di lunedì 18 maggio è stata trasmessa l’intercettazione finora più dibattuta, che coinvolge Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari, rispettivamente madre e padre dell’indagato. La frase “lo scontrino l’hai fatto tu” viene così finalmente collocata nel suo contesto e chiarita nel tono e nelle intenzioni. Per gli inquirenti non si tratterebbe di una battuta, bensì di una confessione che chiama in causa il figlio. Di diverso avviso il legale di Sempio, Liborio Cataliotti, secondo cui si tratta di una “frase ironica”. Capitolo a parte i soliloqui ritenuti centrali dall’accusa. La difesa ha incaricato un perito di esaminare le registrazioni. “Il nostro consulente – ha detto Cataliotti al TgR Lombardia – sta tentando di ripulire l’audio dei soliloqui di Andrea Sempio, in realtà coperti dal rumore di sottofondo che li rendono oggettivamente ben poco intellegibili e comprensibili”. In quei passaggi si ascoltano frasi come: “Non ho commesso l’omicidio, non ho ammazzato Chiara Poggi” e “possono scrivere il capo di incolpazione che preferiscono, non cambia nulla.”








