«Siamo venuti a confrontarci con il consiglio comunale e con il comitato dei cittadini su due programmi che intendiamo licenziare domani in Consiglio dei ministri a pochissimi mesi di distanza dal decreto che stanziava 150 milioni di euro, in un decreto che prevedeva anche le risorse per le regioni colpite dal ciclone Harry”: è quanto ha affermato la premier Giorgia Meloni, oggi in visita istituzionale a Niscemi. «I 150 milioni – ha aggiunto – avevano l’obiettivo di mettere in sicurezza il territorio, gli indennizzi e la demolizione delle case che sono inagibili e domani portiamo in consiglio dei ministri due diversi programmi: uno sulla messa in sicurezza del territorio e sulle opere infrastrutturali fondamentali, quindi ripristino delle infrastrutture soprattutto viarie, e un altro che riguarda tanto gli indennizzi alle famiglie che hanno perso la casa, secondo una serie di criteri, e anche il tema delle demolizioni che sono necessarie»
Uno dei due programmi da 75 milioni di euro per Niscemi che sarà in Consiglio dei ministri domani “riguarda la messa in sicurezza del territorio» ed è stato “predisposto dal prefetto Ciciliano sulla base dell’analisi scientifica che è stata condotta dal Dipartimento della Protezione Civile». Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo in municipio a Niscemi. E’ stato fatto, ha sottolineto, «un lavoro molto complesso per studiare la frana in tutti i suoi aspetti, individuando tre diversi corpi di frana che, incredibile a dirsi, si sono mossi insieme, cioè nello stesso momento, ma separatamente l’uno rispetto all’altro. Quindi una situazione che ha chiaramente una complessità tecnica e geologica enorme che non può essere affrontata con interventi localizzati, ma ha bisogno di misure che siano generali e strutturali. E questo è l’obiettivo di questo primo specifico programma con il quale noi vogliamo non solo di mettere in sicurezza la frana, cosa che non era stata fatta in passato, ma anche di portare avanti gli interventi che sono necessari a ripristinare le infrastrutture viarie fondamentali per arrivare, vivere e lavorare a Niscemi».







