“Sino ad adesso è il filone “mafia-appalti” è quello che non ci ha sorpreso di più nella parte iniziale, perché, secondo me, in perfetta buona fede, molti dei magistrati che ci hanno preceduto non hanno ritenuto che ci fosse molto da scavare nei fascicoli della procura di Caltanissetta, nei fascicoli della procura di Palermo: stiamo parlando complessivamente di 400-500 faldoni. Noi riteniamo come ufficio che il filone “mafia-appalti” sia una delle concause della strage di via D’Amelio e cioè quella in danno di Paolo Borsellino della sua scorta; ma riteniamo altresì che sia molto plausibile che abbia avuto una sua rilevanza anche nella strage di Capaci, cioè in danno di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e della scorta”. Così il procuratore capo di Caltanissetta, Salvatore De Luca, intervistato dal Tgr Rai Sicilia, alla vigilia della commemorazione della strage di Capaci. E poi, parlando dell’isolamento del giudice Falcone, ha aggiunto: “Secondo la nostra ipotesi, emergono delle responsabilità oggettive nell’isolamento e nelle sovra esposizione prima di Falcone e poi di Borsellino. È evidente che ciò crei grande imbarazzo in tutta la magistratura. Che un pò si è manifestato anche recentemente nelle posizioni dell’Associazione nazionale magistrati, che è stata un pò tiepida nel manifestare solidarietà nei confronti della famiglia Borsellino”, ha concluso.







