(Adnkronos) – "Ora siamo tutti con la bandiera a mezz'asta perché ha perso una partita ma lo sport è così. Tutti i più grandi hanno perso partite nei primi turni degli Slam anche senza infortuni. Sinner erano oltre tre mesi che non perdeva un match. Ha vinto tantissimo ed è fisiologico avere un calo. E' chiaro che senza il colpo di calore avuto nel terzo set avrebbe vinto ma nello sport, ribadisco, sono cose che capitano. Tornerà più forte come ha sempre fatto dopo ogni sconfitta". L'ex capitano azzurro di Coppa Davis Paolo Bertolucci commenta così all'Adnkronos la sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo oggi, giovedì 28 maggio. "Io non sono un medico sicuramente starà facendo di tutto e di più per essere sempre al top fisicamente ma giocare in quelle condizioni brutali non è facile e si può incappare in questo tipo di problemi – aggiunge il vincitore della Coppa Davis nel 1976 -. Il fatto che lui avesse giocato tutti e tre i 1000 sul rosso secondo me non c'entra con la sconfitta di oggi, sono passati ben 11 giorni dalla finale di Roma, io penso che non abbia influito". Infine Bertolucci parla dei programmi del numero uno del mondo in vista di Wimbledon. "Io non mi permetto di dargli consigli sulla programmazione, vedrà lui con il suo team che chiudere una wild card per fare un torneo prima del 'Championships' o restare fermo un mese. Dipenderà da come si sentirà a livello fisico". "Voglio ringraziare Jannik Sinner per la grande sportività e il senso di responsabilità dimostrati oggi. In condizioni climatiche estremamente difficili, dopo un malore evidente, Jannik ha scelto comunque di restare in campo e di concludere la partita con rispetto per il torneo, per il pubblico e per il suo avversario". Così il presidente della Fitp Angelo Binaghi dopo la sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo. "Le sconfitte fanno parte dello sport, ma il carattere e la correttezza mostrati oggi da Jannik valgono molto più del risultato – sottolinea Binaghi -. A nome della Federazione Italiana Tennis e Padel gli siamo vicini e siamo orgogliosi di lui, non solo come campione, ma anche e soprattutto per i valori che continua a trasmettere".
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Sinner eliminato al Roland Garros, Binaghi: “Vicini a Jannik, sportività vale più del risultato”

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