Un premio dedicato ai giovani, alla cultura e a un uomo che ha fatto della storia una passione contagiosa. Si terrà il prossimo 4 giugno, alle ore 18.30, al Teatro Regina Margherita di Caltanissetta, la prima edizione del Premio storico-letterario “Gero Difrancesco”, concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città e nato con l’obiettivo di mantenere vivo il patrimonio culturale, umano e intellettuale lasciato dallo storico nisseno. Archivista di formazione, studioso appassionato, autore di importanti ricerche sul territorio, già sindaco di Sutera, oltre che fondatore e condirettore, insieme a Marcello Saija, della rivista “Studi Storici Siciliani”, Gero Difrancesco ha rappresentato per molti non soltanto uno storico autorevole, ma uno degli ultimi veri intellettuali capaci di trasformare la cultura in entusiasmo condiviso. Una figura che ha lasciato un segno profondo nel mondo degli studi storici e nella comunità civile. Il premio nasce per volontà della famiglia Difrancesco, con il cofinanziamento della cooperativa sociale Etnos, e mira a stimolare lettura critica, creatività e rielaborazione storica attraverso elaborati ispirati alle opere di Gero Difrancesco. A valutare i lavori degli studenti sarà una giuria composta da studiosi, docenti, ricercatori e intellettuali: Sonia Zaccaria, Beppe Cino, Giovanbattista Tona, Sergio Iacona, Francesco Iacona, Marisa Sedita, Elena Faraci, Enzo Russo, Fiorella Falci, Simona Modeo, Giuseppe Astuto e Marcello Saija. La serata, presentata dalla giornalista Rita Cinardi, sarà costruita come un percorso tra storia, musica, memoria e testimonianze. Dopo un video dedicato a Gero Difrancesco, interverranno la figlia Giacoma Difrancesco e alcuni giurati per offrire testimonianze e ricordi legati allo storico nisseno. Spazio anche alla musica, una delle grandi passioni di Gero Difrancesco, con la partecipazione di Filippo Falcone e della sua band che accompagneranno il pubblico con diversi momenti musicali. La serata ospiterà anche un momento dedicato alla parola e alla narrazione, con la lettura di un brano affidata a Gianfranco Cammarata. Non mancheranno momenti dedicati all’integrazione, tema particolarmente caro a Gero Difrancesco, attraverso le testimonianze di giovani studenti stranieri coinvolti nel progetto. La manifestazione culminerà con la proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi previsti dal concorso, in una serata che vuole essere non soltanto una premiazione, ma soprattutto un modo per continuare a far vivere idee, passioni e curiosità di uno studioso che ha dedicato la propria vita alla ricerca e alla divulgazione. Scriveva Gero Difrancesco: “Io amo profondamente la storia perché in essa ritrovo l'uomo reale, quello che ha vissuto i travagli del suo tempo”.







